Rifiuti. Il servizio “ponte” non è partito mentre il piano Aro va verso l’aggiudicazione

L’Urega di Caltanissetta ha concluso le operazioni di gara per l’affidamento del servizio rifiuti dell’Ambito di raccolta ottimale Aro di Caltanissetta. Bando per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti della durata di sette anni per circa 68 milioni di euro.

Non c’è ancora nessuna aggiudicazione. L’offerta prima classificata è quella della Dusty Srl di Catania, che grazie a un ribasso di quasi il 18% è riuscita ad avere la meglio sulle concorrenti. In particolare la Igm rifiuti industriali Srl, che risultava prima nel punteggio per l’offerta tecnica ma che per la parte economica ha offerto un ribasso di poco meno del 10%.

Proprio la Igm, nella graduatoria finale per stabilire l’offerta più vantaggiosa, che si ricava dal mix tra offerta tecnica ed economica, è risultata seconda. Terza la Senesi Spa e quarta la società campana Tekra.

Proprio per l’elevato ribasso la commissione di gara presieduta da Giuseppe Rizzo, ha dato 19 giorni di tempo (a partire dal 15 giugno) alla società Dusty Srl per fornire giustificazioni sulla congruità dei costi, giudicando l’offerta “anomala” e condizionando l’aggiudicazione a tali deduzioni.

Le giustificazioni dovranno attenere ai costi della manodopera, dei mezzi impegnati, delle attrezzature e dei carburanti, della gestione del Ccr e delle isole ecologiche.

Se la Dusty fornirà giustificazioni congrue l’Urega procederà all’aggiudicazione provvisoria ed a stretto giro, verificati i requisiti dell’azienda, a quella definitiva. Successivamente sarà il Comune a dover stipulare il contratto.

Nel frattempo il Comune di Caltanissetta non ha ancora silgato il contratto con la Igm rifiuti industriali Srl per il servizio rifiuti previsto dal bando ponte di un anno, prorogabile per sei mesi. La società inizialmente aggiudicataria, Senesi Spa in raggruppamento con Eco Burgus, ha presentato ricorso al Cga contro l’esclusione nei suoi confronti operata dal Tar.

Il rischio, adesso, è che il Comune si ritrovi con due servizi aggiudicati quasi contemporaneamente. Le clausole previste dal bando ponte, in ogni caso, parlavano chiaro. Se nel corso del servizio aggiudicato con il “piano pre-Aro” fosse stato aggiudicato il servizio settennale del piano Aro da parte dell’Urega, il Bando ponte sarebbe stato automaticamente interrotto, senza nulla a pretendere da parte dell’aggiudicatario. La situazione resta comunque ingarbugliata. Si potrebbe verificare che dopo pochi mesi dall’avvio del nuovo servizio con il bando ponte, che pure prevede importanti investimenti da parte dell’aggiudicatario, la società debba fermarsi e lasciare il posto alla vincitrice della gara settennale per il piano Aro.

La gara gestita dall’Urega, sebbene in dirittura d’arrivo, non è scontato possa avere tempi stretti. Come ormai consuetudine, tanto da far dichiarare a qualcuno che i Tar sono ormai le vere commissioni di gara, con tutta probabilità le ditte escluse faranno ricorso alla giustizia amministrativa.

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