Rifiuti, senza stipendi e futuro incerto. Cgil e Uil annunciano mobilitazione lavoratori Ato

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“Nonostante gli, oramai cronici, ritardi nei pagamenti delle retribuzioni che i lavoratori ex ATO Ambiente CL 1 aspettano da più mesi, la dichiarazione dello stato di agitazione da parte di CGIL e UIL ed i ripetuti appelli ai Soci della SRR circa la mancata applicazione, secondo il crono programma dettato dalla Regione, della L.R. 9/2010, nulla di nuovo si muove sotto il cielo nisseno!”. Lo affermano a nome dei lavoratori dell’Ato ambiente CL1 i sindacalisti di Cgil e Uil, Michele Ferro e Andrea Morreale.

“I dibattiti, le puntualizzazioni, le dichiarazioni rese dalla liquidazione e dal commissario sugli organi di stampa non ci appassionano – affermano – l’unico argomento che interessa i sindacati è che le retribuzioni vengano saldate fino all’ultima mensilità, come del resto era stato garantito durante l’incontro avuto con la struttura commissariale già lo scorso settembre”.

I sindacalisti “invitano tutti i lavoratori ATO a tenersi pronti ad una mobilitazione generale, in grande stile, che porti il loro problema all’attenzione dell’opinione pubblica di tutta la provincia nella speranza che si comprenda che il loro problema si ripercuoterà sulle tasche di tutti i contribuenti, poiché saranno costretti a pagare lautamente per un servizio che non avranno mai”.

I lavoratori, a cinque anni di distanza dall’emanazione della L.R. 9/2010, ancora aspettano il transito alla nuova SRR e si chiedono: “dove sono le istituzioni? Perche’ la mancata applicazione di una legge regionale non viene sanzionata? Perché i lavoratori aspettano mesi e mesi per i loro stipendi mentre i cittadini pagano la tassa sui rifiuti ai loro sindaci? Che fine fanno le tasse sulla spazzatura?”.

Interrogativi che verranno discussi in una assemblea di tutto il personale ATO convocata da CGIL e UIL per stamane alle ore 09:00 nei locali ATO di via D’Acquisto.

“Sede per la quale si continua a pagare un affitto ben al di sopra delle reali possibilità della gestione”.

Ferro e Morreale sfidano i vertici inadempienti e, stigmatizzando il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a decidere in nome e per conto dei cittadini: il CdA della SRR Caltanissetta Provincia nord, hanno chiesto un confronto nel corso del quale intendono dissipare il nodo cruciale che ha impedito il decollo della Società per la Regolamentazione del servizio di gestione dei Rifiuti, ossia la definizione della Dotazione Organica nel rispetto del criterio di economicità, correlato ai reali fabbisogni organizzativi della Società stessa al fine di garantire i servizi obbligatori ed indispensabili per la collettività tutta.

“Ed in quest’ottica – dichiarano Michele Ferro della CGIL e Andrea Morreale della UIL – che continuiamo a ritenere necessario e urgente un intervento autorevole al di sopra delle parti quale potrebbe essere quello del rappresentante del Governo in sede locale. Purtroppo, nonostante la richiesta sia stata inoltrata il 23 settembre c.a., motivi organizzativi, riteniamo, non hanno consentito agli organi della Prefettura di Caltanissetta di fissare una data”.

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