Rifiuti, proroga in scadenza. L’Amministrazione chiede un parere legale senza formulare alcun quesito

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Servizio rifiuti e bando ponte di un anno. L’amministrazione Ruvolo si affida al parere di un legale esterno per sciogliere la matassa del servizio in scadenza il 30 settembre e una gara per la gestione di un anno per circa 7 milioni di euro (il servizio costa complessivamente oltre 11 milioni se si considerano anche i costi di conferimento in discarica), non ancora approvata dal consiglio comunale.

Una delibera della giunta municipale di Caltanissetta affida ad un legale esterno al Comune, l’avvocato Andrea Scuderi, la redazione di un parere pro veritate in tema di appalto del servizio rifiuti, ma nel corpo della delibera non sembra essere formulato alcun quesito esplicito al legale incaricato. Di norma, infatti, la richiesta di un parere dovrebbe scaturire da un quesito esplicito, cosa che invece nella delibera non sembra rintracciabile.

Tutto nasce dal bando ponte, ovvero lo stralcio funzionale del piano Aro di un anno che la giunta ha recentemente approvato, trasmettendolo in via urgente al consiglio comunale per l’approvazione. Seduta non ancora fissata, mentre il tempo scorre. Il 30 settembre, infatti, scade l’ultima proroga del servizio alla società Caltambiente, ma è chiaramente impossibile esitare la gara prima di quella scadenza.

Ne consegue che il parere dell’avvocato Scuderi dovrebbe servire a sciogliere la matassa, ovvero se dovrà essere concessa un’ulteriore proroga nelle more del bando di gara, ovvero se possano essere individuate alternative. Ma di questo non c’è traccia nella delibera in cui si elencano i fatti, la cronistoria del servizio dal 2011, anno in cui venne effettuata una gara di tre mesi prorogata fino ai nostri giorni, ma non il quesito oggetto dell’incarico legale affidato per un totale di 7 mila e 200 euro inclusa iva.

L’unico passaggio della delibera che assomiglia ad un quesito è quello in cui si parla delle “problematiche connesse alla gestione transitoria del servizio di igiene urbana” che richiedono, appunto, di sottoporre la questione ad un avvocato esterno.

Il testo della delibera

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