Rifiuti. Pronti quattro bilanci all'Ato. La parola passa ai sindaci. Il grande debito del fondo di rotazione

754

“Al termine di mesi di lavoro interminabile per gli uffici, la società d’ambito approda alla presentazione dei bilanci d’esercizio per gli anni 2008, 2009, 2010 e 2011. I bilanci saranno sottoposti all’approvazione dei sindaci riuniti in assemblea, fissata per il 9 luglio in prima convocazione, e per il 10 luglio in seconda, alle 15,30”. Lo si apprende da una nota dell’Ato Ambiente CL1.

“I rendiconti – afferma il commissIngala in conferenzaario liquidatore dell’Ato, Dott.sa Elisa Ingala – sono stati strasmessi ai sindaci, via Pec, posta elettronica certificata, affinché i soci che in passato hanno lamentato alcune difficoltà nella loro visione, potranno, in questi giorni, verificarli, attenzionarli, con ampio anticipo, rispetto alla data fissata per l’assemblea”. “Il ritardo di alcuni giorni, rispetto alla data di presentazione che era stata fissata per la fine del mese di giugno – scrive l’Ato –  è connessa all’esigenza di dovere concedere un ampio margine per la verifica da parte dei soci, ma anche alle esigenze di verifiche sulla contabilità societaria. Nel corso della loro redazione, opportunamente, il collegio dei revisori per le 4 annualità ha chiesto la certificazione di tutte le fatture ad ogni singolo fornitore; questa fase di riscontro di tutte le spese che l’Ato ha effettuato nell’arco degli anni esaminati, ha sottoposto gli uffici ad un’immensa mole di lavoro. L’attività si è concretizzata in un controllo capillare e minuzioso esercitato dai sindaci revisori”.

“Considerato cha l’Ato non presenta bilanci di previsione, ma solo dei budget previsionali di spesa che non sono soggetti a ratifica da parte dell’assemblea, riservando ai comuni un’approvazione in sede di tavolo tecnico, per il budget del 2013, l’Ato precisa che il piano finanziario è stato trasmesso ai comuni il 13 giugno, consentendogli di deliberare la TARES. Senza la trasmissione di questo strumento i comuni non avrebbero potuto quantificare l’importo del tributo che deve coprire il costo del servizio. Anche il bilancio 2012, che non sarà trattato nell’imminente assemblea, è in dirittura d’arrivo e quindi sarà oggetto una prossima convocazione che dovrà coincidere con la chiusura dell’attività societaria”.

Fin qui la nota dell’Ato. Adesso la parola passa ai sindaci che dovranno approvare i bilanci se intendono procedere celermente a una gestione in house del servizio rifiuti, ovvero tramite Srr, come paventato dal sindaco Michele Campisi. La riformata legge di settore della Regione Siciliana, infatti, pone  l’approvazione dei bilanci  quale condizione per una programmazione futura da parte dei comuni tramite il piano d’ambito. La Regione, insomma, vuole un piano dettagliato di rientro dai debiti da parte dei comuni.

Ma sull’approvazione dei bilanci pesa il famoso debito del comune di circa 12 milioni di euro, contratto dall’Ato con la Regione Siciliana per il fondo regionale di rotazione. A quel tempo (la Ingala non era commissario), l’Ato ricevette 14 milioni di euro di fondo di rotazione. Il fondo di rotazione, oggi sospeso come tutti gli altri finanziamenti aggiuntivi dal presidente Crocetta, doveva servire ad accompagnare gli investimenti delle società d’ambito. In particolare per dotarsi di quelle grandi infrastrutture che avrebbero generato economie di scala. Ma nulla di tutto ciò venne realizzato. Nessun investimento o quasi fu fatto con le risorse del fondo di rotazione che a malapena servì a coprire precedenti debiti e costi di gestione dell’Ato CL1 per un certo periodo.

Ma il fondo di rotazione non era una cambiale in bianco. Oltre ad essere vincolata la sua destinazione, vincolo non rispettato, va restituito dai comuni. Ecco perchè il comune di Caltanissetta ha tale imponente debito con la Regione Siciliana. Approvare il bilancio dell’Ato, significa riconoscere tale debito.

Commenta su Facebook