Rifiuti. Polo Civico: “Aumento Tari è il primo ma non ultimo regalo del sindaco Gambino”

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Nota stampa del Polo Civico Cives 3.0 sulla delibera della Giunta municipale contenente la proposta di rimodulazione delle tariffe Tari.

Il primo vero anno dell’Amministrazione Gambino inizia con l’aumento della Tari del 25%, stangata di cui avevamo messo in guardia la cittadinanza in alcuni interventi stampa nel mese di luglio, settembre ed ottobre dello scorso anno, a seguito della decisione del sindaco Gambino di revocare le azioni legali contro l’ATO, ed avviare un percorso di accollo del debito che la Due Diligence del prof. Stagno d’Alcontres metteva fortemente in discussione.

Un aumento consistente delle tasse che graverà sulle economie delle famiglie nissene in un contesto economico depresso. In 7 mesi il Sindaco Gambino, la sua giunta ed i 15 consiglieri comunali hanno fatto quello che in 5 anni la precedente Amministrazione guidata dal Polo Civico aveva fortemente evitato: aumentare le tasse. Eppure non sembra che nulla di nuovo sia successo nella gestione dei rifiuti. Anzi, il servizio che avevamo lasciato in gestione, dopo una regolare gara d’appalto, dopo tanti anni di servizio in proroga, aveva incrementato in modo consistente la raccolta differenziata che a maggio del 2019, data in cui il sindaco Gambino si è insediato, era del 40%, con una riduzione significativa del conferimento in discarica, attività che doveva ridurre o mantenere, e non aumentare la Tari.

Risulta maldestro il tentativo del sindaco Gambino di giustificare i danni che la sua giunta sta arrecando alla cittadinanza con la delibera che ha proposto l’aumento della tari. Dalle dichiarazioni rilasciate oggi ad una emittente televisiva, come al solito, il sindaco si arrampica sugli specchi fornendo risposte del tutto evasive. Il sindaco parla di un aumento dei costi di circa €.1.500.000. Ma rispetto a cosa? Forse il sindaco si riferisce al costo del servizio di spazzamento dei rifiuti gestito con il bando ponte? Farebbe bene a leggere con attenzione i documenti prima di ammaliare la cittadinanza, cercando di addossare le colpe di una mediocre amministrazione alla precedente giunta, anche in considerazione che dopo il suo insediamento a Palazzo del Carmine, e dopo aver avuto le consegne della situazione finanziaria del Comune, aveva dichiarato che i conti erano a posto. Il bando ponte è stato pensato al solo fine di assegnare un servizio secondo le norme di legge, e quindi con un appalto pubblico, nelle more di traghettare la città verso un servizio definitivo di durata settennale, comprensivo di una serie di servizi che non erano previsti nel bando ponte. È quindi chiaro che l’appalto settennale, che ha avuto inizio nel Febbraio 2019, ha un costo maggiore rispetto a quello del servizio ponte. Tale costo viene però bilanciato da un minor costo dovuto al raggiungimento, entro un anno, del 65% di differenziata, che oltre a ridurre i costi di conferimento in discarica consente di avere dei cospicui rimborsi dai consorzi di recupero. Si preoccupi, dunque il Sindaco, ad amministrare e gestire, piuttosto che scaricare le proprie responsabilità alla precedente Amministrazione, che invece, in poco tempo, ha portato la raccolta differenziata dal 6% del 2014 al 40% del 2019, senza aumentare le tasse ai cittadini che hanno collaborato al raggiungimento di tale importante obiettivo . Il sindaco poi riferisce che l’aumento della tari non ha nulla a che vedere con il debito Ato. Questo significa che dopo l’annunciata approvazione dei bilanci dell’Ato, dovremmo aspettarci un altro aumento?

Ci avviciniamo all’8 gennaio, data in cui sarà convocata l’assemblea dell’ATO per approvare i bilanci dal 2013 al 2018. Il Sindaco Gambino, la sua giunta ed i 15 consiglieri comunali hanno già comunicato che li approveranno, caricando sulle spalle dei cittadini un debito, che a parere di esperti del settore non è dovuto, e che il sindaco Gambino ha quantificato in circa 8,5 milioni di euro. Che questo primo aumento del 25% sia un primo acconto per coprire questo debito? La gestione del sindaco Gambino ci appare approssimativa, non pianificata, improvvisata e senza un respiro a medio e lungo termine, i cui danni cominciano ad essere scaricati non solo sulle tasche dei cittadini ma sul futuro della Città.

Dal mese di giugno dello scorso anno, a più riprese, abbiamo chiesto di rendere partecipe la Città, attraverso il Consiglio Comunale, in merito alle risultanze dei tavoli tecnici, della natura del presunto debito che il sindaco Gambino voleva accollarsi, dei servizi svolti per il Comune di Caltanissetta e dei creditori ai quali il debito doveva essere riconosciuto, soprattutto perché dal 2013 il servizio di raccolta e spazzamento è gestito direttamente dal Comune di Caltanissetta e non più dall’ATO.

Ma il Sindaco Gambino non ha taciuto solo al Polo Civico ma a tutta la Città, regalando invece questo primo, e certamente non ultimo regalo alla Città: il pesante ed incomprensibile aumento della Tari. Purtroppo avevamo sperato che la gestione del M5S fosse aperta alla condivisione ed al dialogo, ma l’esperienza di questi mesi dimostra una gestione chiusa dentro un Palazzo, solido e blindato come una scatoletta di tonno. Nei prossimi giorni il Polo organizzerà un’assemblea cittadina per comprendere le ragioni di questo spropositato aumento e per condividere con i cittadini le azioni più opportune.”

Il Polo Civico Cives 3.0

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