Rifiuti, passa in consiglio il piano “Pre-Aro”. Fallisce la prova di forza dell’opposizione

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Il consiglio comunale di Caltanissetta ha approvato all’unanimità dei presenti con diciassette voti favorevoli il bando-ponte sui rifiuti, il piano “Pre-Aro” della durata di un anno prorogabile per sei mesi, proposto dalla giunta Ruvolo e presentato in aula dall’assessore all’ambiente Vito Margherita.

L’opposizione, dopo l’intervento del consigliere Salvatore Licata, ha tentato una nuova prova di forza uscendo dall’aula con lo scopo di far cadere il numero legale ma a sorpresa quattro consiglieri del Gruppo Misto, Antonio Favata, Rino Bellavia, Valeria Alaimo e Salvatore Calafato sono entrati incrociandosi proprio con i colleghi che uscivano dall’aula, aggiungendosi al consigliere Giovanni Magrì del Movimento 5 Stelle già presente. E così quando il consigliere Guido Del Popolo ha chiesto la verifica del numero legale prima di abbandonare i lavori, il conteggio ha totalizzato 17 presenze e i lavori sono proseguiti.

Il nuovo bando per l’affidamento del servizio rifiuti a Caltanissetta sarà esperito con procedura negoziata. Una gara più veloce della gara aperta che consentirà, nelle intenzioni dell’Amministrazione, di effettuare l’affidamento prima della scadenza dell’ultima proroga di tre mesi, fino a dicembre, concessa alla società Caltambiente.

“Ieri – afferma il vicesindaco Vito Margherita – abbiamo approvato in consiglio comunale il piano pre-Aro, uno stralcio del progetto Aro che aveva già approvato il consiglio comunale. E’ una vittoria non sicuramente mia, perchè questo progetto prevede di innalzare la raccolta differenziata dal 12% attuale al 35%, quindi la vittoria è della città tutta”.

Alle critiche dell’opposizione che prima di abbandonare l’aula ha accusato la Giunta di essere responsabile di ritardi nel piano Aro, Margherita replica che per la gara “c’è una tempistica da rispettare, quindi era una proroga essenziale per andare a gara e per poter effettivamente superare il regime delle proroghe”.

“Una parte dell’opposizione è rimasta in aula perchè capiva la necessità di modificare il sistema rifiuti nella città di Caltanissetta, ricordando che si va in proroga dal 2012”.

Il piano prevede nel 42% della città, centro storico, Santa Barbara, Sant’Anna, Santa Flavia, via Paladini e viale Trieste la raccolta differenziata porta a porta, il potenziamento del CCR di contrada Cammarella, l’aumento delle ore lavorative degli operatori ecologici che saranno portati a 36 ore settimanali. Non sono previsti aumenti della Tari.

Altre critiche che sono state mosse dall’opposizione riguardano le procedure, ovvero la competenza del consiglio comunale, visto che il piano Aro di sette anni era stato già approvato, e il ricorso alla procedura negoziata per un bando di circa 7 milioni di euro, arrivando a ipotizzare l’invio delle carte all’Anac di Cantone.

“Il Comune si è avvalso di un legale, un’alta professionalità del settore amministrativo, se dei consiglieri hanno perplessità è giusto che facciano tutto quello che ritengono opportuno”, afferma Margherita.

L’Amministrazione si è avvalsa di un legale amministrativista, Andrea Scuderi, che ha sciolto il nodo procedurale. Anche il dirigente dell’ufficio tecnico, Giuseppe Tomasella, aveva spiegato dal canto suo come in particolari casi, anche alla luce di una gara che prevede un carattere predominante dei lavori rispetto a forniture e servizi, può essere esperita la procedura negoziata.

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