Rifiuti. Lavoratori Ato senza stipendio, partono i decreti ingiuntivi. Chiesto tavolo in Prefettura

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Pasqualetto MonrealeSenza stipendio da quattro mesi i dipendenti dell’ATO CL1, hanno avviato le procedure per il decreto ingiuntivo nei confronti della società. L’ultima mensilità risale, infatti, allo scorso mese di dicembre

Al centro del mancato pagamento ci sarebbero i sempre più gravi problemi di liquidità da parte della societá partecipata. “L’oramai collaudato gioco del rimpallo delle responsabilità sta portando al tracollo finanziario l’ATO Ambiente e ad avere avuto la peggio sono stati i dipendenti”, affermano Andrea Monreale e Michele Ferro di Uil Temp e Cgil.

“Purtroppo, il problema stipendi non sarebbe il solo – proseguono – da circa un mese, infatti, le bollette recapitate da parte dell’ENEL agli uffici della societá in via Salvo D’Acquisto, non sembra siano state pagate, in quanto non ci sono le somme necessarie per far fronte a questa spesa, pertanto la struttura rischia seriamente di rimanere senza corrente elettrica, per non parlare dei diritti che andrebbero pagati all’Albo Gestori Ambientali, senza il pagamento dei quali gli impianti ed i mezzi attualmente utilizzati per il servizio di igiene urbana verrebbero bloccati”.

Una situazione certamente non facile quella che stanno vivendo i dipendenti della societá, che, oltre ad avere difficoltá tecniche a portare avanti il loro lavoro, temono ora seriamente per il posto di lavoro e per l’attivitá della stessa societá.sciopero Ato

A confermare il momento non propizio per le casse della societá anche la decisione presa dai lavoratori dell’ATO CL1, esasperati per i continui ritardi con i quali vengono pagati i loro stipendi, di procedere legalmente attraverso un decreto ingiuntivo per ottenere le giuste retribuzioni arretrate, un iter già avviato da parte dei lavoratori dell’ATO CL1.

“Si fa sempre più strada l’ipotesi di una azione legale che la UIL e la Cgil sarebbero pronti ad intraprendere nei confronti della SRR se non verranno convocati dal CDA della struttura”, spiegano Michele Ferro, RSU della FP CGIL e il Segretario Organizzativo della Uil Temp, Andrea Morreale, che ricordano come “le organizzazioni sindacali “sono chiamate a concertare, assieme al C.d.A, il passaggio del personale dall’ATO Ambiente CL 1 S.p.A. in liquidazione alla nuova S.R.R”.

“Ci aspettiamo di essere finalmente convocati per discutere su fatti concreti che incidono sul futuro della struttura: Piano D’Ambito, Piani di intervento, passaggio del personale alla nuova SRR (come stabilito dalla L. 9/2010, ancora in vigore, e dall’accordo quadro del 6 agosto)”.

Altro grave problema da non sottovalutare, sottolineano Ferro e Morreale, riguarda la scadenza al 30 aprile dei contratti di circa 31 operatori a tempo determinato che prestano servizio nell’ambito: “tutti elementi questi che rischiano di trascinare nel caos il settore rifiuti nella Parte nord della Provincia nissena, oltre che creare nuova disoccupazione, se non si interviene tempestivamente”.

Per tutte queste motivazioni i sindacalisti hanno richiesto un incontro ai Sindaci, responsabili in primo luogo in caso di emergenze sanitarie, presso la Prefettura di Caltanissetta affinchè, “supportati dalla competenza e dall’autorevolezza di S. E. il Prefetto si possano risolvere in tempo utile questi gravissimi problemi segnalati dalle OO.SS. Ulteriori ritardi nel cronoprogramma comporteranno delle responsabilità senza alcun diritto di appello”.

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