Rifiuti, la reprimenda dei Cinquestelle al Sindaco: “bomba ecologica da cassonetti intelligenti e isole ecologiche”

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(Scritto da Movimento 5 Stelle – gruppo consiliare) – Il lupo perde il pelo… Il rifiuto rimane rifiuto!

In questi mesi abbiamo potuto costatare che sul tema “Rifiuti”, il più significativo e veramente vitale per tutti, il Comune di Caltanissetta, nonostante le continue sollecitazioni da parte dei cittadini portate avanti dal M5S, non ha inteso attuare una strategia gestionale virtuosa effettuando scelte nei servizi di raccolta e gestione dei rifiuti che favoriscano le best practices di Riduzione, Riuso e Riciclo.

Valeria Alaimo Giovanni MagrìDi fronte a quest’ultima presa in giro nei riguardi dei cittadini, il M5S chiede spiegazioni circa il piano d’ambito predisposto dall’ ARO Caltanissetta. In concreto si rimane rammaricati dalla notizia, che il nuovo piano d’ambito preveda la raccolta porta a porta quasi esclusivamente nel solo centro storico, la creazione di isole ecologiche, e l’utilizzo dei cosiddetti “cassonetti intelligenti ”.

La mancata divulgazione del nuovo piano rifiuti, già inviato all’Assessorato regionale competente per l’approvazione, ci fa pensare che la declamata democrazia partecipata e la strategia rifiuti zero tanto decantata dal nostro Sindaco durante la campagna elettorale, sia stata solo “polvere luccicante ed abbagliante” per catturare voti.

Noi riteniamo che adottare la strategia “Rifiuti zero” , comporti la integrazione di ogni aspetto operativo di cui il sistema di raccolta porta a porta per tutto il territorio di Caltanissetta è la prima e fondamentale fase per ottenere una consistente riduzione dei costi di gestione e incrementare le possibilità di lavoro.

Occorrerà prevedere una costante informazione e formazione dei cittadini che saranno invogliati a differenziare dagli sconti sul servizio di raccolta dei rifiuti. Una gestione virtuosa comporta inevitabilmente la presenza del compostaggio per l’umido per le utenze cittadine, che a Caltanissetta è certificato intorno al 40-41%; di un impianto di separazione per vetro, lattine, plastica, carta e cartone, e degli altri materiali; di un impianto per la estrusione delle plastiche non commerciabili.

Voler affrontare il problema affidandosi ai cassonetti intelligenti e alle isole ecologiche significa paralizzare la città se le 27.338 utenze di Caltanissetta andassero a consegnare i sacchetti dei rifiuti nei cassonetti intelligenti delle isole ecologiche perché, ad esempio, una grande difficoltà sarà quella di introdurre la scheda o chiave elettronica per sbloccare il cassonetto; difficilmente potrà agevolare un sereno conferimento e la integrità delle serrature anche se intelligenti.

Senza considerare il fatto che i cassonetti anche se “intelligenti” costituiscono come ora, gli attuali cassonetti, una bomba ecologica e sanitaria per il noto difetto di igienicità degli stessi e ancor più eclatante è lo scempio del decoro cittadino per la presenza dei cassonetti o cassonetti intelligenti per come avviene tuttora.

Un accorto e attento amministratore dovrebbe far tesoro di altre esperienze a partire da quella di Capannori (senza scomodare San Francisco USA) e visitare o informarsi su chi è esperto per gli impianti di separazione dei materiali e per la estrusione delle plastiche e non affidarsi e appendere mani e piedi una intera comunità come quella di Caltanissetta nelle mani di un unico progettista.

Un’amministrazione che in Campagna elettorale ha sbandierato di voler essere trasparente e di voler “promuove la democrazia partecipativa,…” coinvolgendo tutti i cittadini nell’amministrazione non si è neanche minimamente preoccupata di divulgare ai cittadini il progetto che ha presentato alla Regione. Questo è il suo modo di intendere trasparenza e coinvolgimento dei cittadini?

Riportiamo lo stralcio della delibera del Comune di Caltanissetta sulla scelta del tecnico

(notoriamente scelto per appartenenza politica, criterio che purtroppo non garantisce obiettività tecnica) e del giudizio della Corte dei Conti.

Risulta difficilmente comprensibile la scelta dell’Amministrazione di “Avvalersi del “supporto tecnico specialistico sull’ intera progettazione, organizzazione e gestione dei servizi, al fine di rendere più agevole lo start up delle nuove attività e di consentire di predisporre gli atti e gli adempimenti richiesti entro i termini imposti dalle vigenti normative e direttive … è stato incaricato l’Ing Graziano Scontrino, iscritto all’Albo degli Ingegneri della provincia di Caltanissetta, che ha maturato conclamata esperienza in materia di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, presso l’ATO Ambiente CL1, … >

La “Corte dei Conti” pronuncia una netta condanna sulle “Società d’ambito” cioè gli “ATO” (tra cui anche l’ATO CL1) sottolineando con “un giudizio severo” ….“ La quasi inesistente percentuale di raccolta differenziata dipesa anche da incapacità tecnica e operativa delle società d’ambito(ATO);”(vedi “RELAZIONE CORTE DEI CONTI 25 GENNAIO 2012” ).

Il M5S è desideroso di contribuire alla soluzione del problema rifiuti proponendo il proprio progetto “RIFIUTI ZERO” che richiede il coinvolgimento della comunità ed un ciclo integrato tra azioni di

• 1.Separazione alla fonte:

• 2.Raccolta porta a porta:

• 3. Recupero e Riciclo

– compostaggio:

– Recupero e riciclaggio con la realizzazione d’Impianti industriali:

• Piattaforma uno per la separazione e riciclo finalizzato al reinserimento dei materiali nella

filiera produttiva che si compone di:

• Linea 1 dedicata al “multimateriale-leggero”: plastica mista e metalli, mono-plastica (flusso

bottiglie /flaconi), plastica mista

• Linea 2 dedicata al “multimateriale-pesante”: vetro/plastica/metalli, vetro/plastica,

vetro/metalli

• Piattaforma due per recupero e trasformazione della plastica in granulato (Estrusione)

(Art.181 d.l. 152/2006) adatto per l’edilizia e per l’industria.

Il riciclo dei rifiuti o meglio delle “risorse” è un giacimento occupazionale. il “Centro riciclo”, come da noi pensato, avrebbe un costo di circa 5 milioni di euro e darebbe lavoro a circa 60 persone. In campagna elettorale tutti hanno parlato di strategia “RIFIUTI ZERO” ma constatiamo che il nostro Progetto non è lo stesso di quello di Ruvolo, che nel suo programma scrive “attivare un ciclo virtuoso dei rifiuti secondo il modello “Rifiuti Zero ”

Il Movimento 5 Stelle chiederà un incontro al Dott. Enrico Vella, Commissario Straordinario ATO CL1, per presentare il “Progetto “RIFIUTI ZERO DEL M5S” perché ne tenga conto nella progettazione del “Piano d’Ambito”.

Il progetto presentato dall’amministrazione Ruvolo è estremamente dispendioso per le tasche dei cittadini e scarsamente funzionale per risolvere il Problema Rifiuti, non possiamo esimerci dal dare il nostro contributo nell’unico interesse dei nostri cittadini.

Il gruppo consiliare M5S di Caltanissetta

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