Rifiuti, la consigliera Alaimo chiede copia del contratto. “Oltre ad adeguare si facciano controlli”

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Valeria Alaimo, consigliere comunale di Caltanissetta, dopo l’aumento della Tari deliberato dal consiglio comunale ha chiesto copia del contratto tra Comune e Caltambiente per verificare eventuali inadempienze e se sono previste penali. “Con la nuova tassa sui rifiuti – spiega la Alaimo – i Nisseni pagano il 100% del costo del servizio. Servizio che, come tutti possono vedere, lascia molto a desiderare. Il sindaco, come se il problema del mancato raggiungimento degli obiettivi percentuali della raccolta differenziata e le eventuali sanzioni fiscali applicabili non fossero suoi, ha dato la colpa ai cittadini “indisciplinati” che non fanno la differenziata”, facendo lievitare i costi per il conferimento in discarica. “La colpa è sempre di qualcun altro: Governo regionale, cittadini e via dicendo, ma mai sua”, afferma la Alaimo, ricordando che il Sindaco, “da leader civico raccolse, nel 2013, insieme agli esponenti dei comitati di quartiere le firme per la strategia rifiuti zero” da opporre alle scelte dell’allora sindaco Campisi. Per la consigliera, però, il piano ARO “è copia conforme a quello firmato dal Sindaco Campisi; piano Campisi-Ruvolo redatto dallo stesso esperto che mortifica le migliaia di cittadini che firmarono la proposta di legge di iniziativa popolare “strategia rifiuti zero” e gli elettori che hanno fatto affidamento sul suo programma elettorale”.

“La SRR – prosegue – non è ancora partita, a quanto pare, per mera volontà del suo presidente, il Sindaco del comune di Caltanissetta. Se così non fosse invito il Sindaco ad un chiarimento pubblico. Nel corso dell’ ultimo consiglio comunale ho detto, riportando l’opinione di molti cittadini, che noi oggi paghiamo costi che non corrispondono ad un buon servizio”.

La consigliera fa poi riferimento alla relazione sulla gestione dei rifiuti in cui si parla dei servizi che “dovrebbero essere erogati, come ad esempio la pulizia delle strade, ma che non lo sono”. Oltre ad adeguare il costo del servizio a Caltambiente, “il Comune controlli se vi sono eventuali inadempienze contrattuali da parte della stessa società che gestisce il servizio”.

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