Rifiuti. Il secco residuo del capoluogo nel nuovo impianto Tmb di Gela. Aumenta il costo per tonnellata

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Dai primi giorni di dicembre il Comune di Caltanissetta è stato autorizzato a conferire la frazione secca dei rifiuti solidi urbani nel nuovo impianto di trattamento meccanico biologico a gestione pubblica presso la discarica di contrada Timpazzo a Gela. A decidere la nuova destinazione del secco residuo è stato il Dipartimento regionale acque e rifiuti della Regione Siciliana in concomitanza con l’apertura del nuovo Tmb nella città del golfo. Il contratto prevede lo smaltimento di 45 tonnellate al giorno ad un costo di 144 euro a tonnellata. Nella discarica di Lentini (gestita da una società privata, ndr.) il costo era invece di 115 euro a tonnellata.

Nel Comune di Caltanissetta la raccolta differenziata ha intanto superato la soglia del 50 percento. Rimane però il problema legato all’impiantistica come dimostra l’alto costo per il conferimento della frazione organica pari a circa 180 euro a tonnellata. Il Comune infatti conferisce presso una stazione di trasferenza nella zona industriale Calderaro gestita da una società che ne certifica la qualità prima di inviare l’organico nei siti autorizzati. La situazione migliora invece per il conferimento di carta e cartone, plastica e vetro poiché le piattaforme si trovano in zone limitrofe al capoluogo. Questi materiali vengono conferiti presso una piattaforma della zona industriale di San Cataldo Scalo gestita dalla cooperativa CoopService. E’ infine a costo zero il conferimento degli elettrodomestici Raee. C’è una società di Catania che già da tempo ha messo a disposizione del centro comunale di contrada Cammarella i cesti dove vengono conferiti gli elettrodomestici, utili per il riuso delle componenti e dei materiali in esse contenuti da parte di operatori specializzati.

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