Rifiuti e nuova Tares. Salta la delibera e Tricoli chiede la crisi della giunta tecnica Campisi.(Ascolta)

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Consiglio_ComunaleLorenzo Tricoli“Determinazione scadenze rate di pagamento tributo comunale sui rifiuti e sui servizi”. Questo il punto all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì 29 aprile, che su proposta della quarta commissione consiliare, per motivi di urgenza economica, è stato inserito all’ordine del giorno. Al centro dei lavori la determinazione delle scadenze della nuova Tares, la tassa sui rifiuti che sostituisce la Tarsu, che sarà gestita direttamente dal comune e che comporterà un aumento del 40% del tributo a carico delle famiglie (se ovviamente il costo annuale del servizio rimarrà invariato). La delibera in oggetto non è stata approvata per mancanza del quorum, in quanto sette consiglieri si sono astenuti, motivo per cui Lorenzo Tricoli di “Centro Democratico”, ha chiesto l’apertura della crisi in seno alla giunta Campisi.

La delibera prevedeva la ripartizione della Tares in tre rate e con l’approvazione da parte del Consiglio, l’amministrazione avrebbe ottenuto il via libera a inviare agli utenti le bollette della prima rata entro maggio, riuscendo così a introitare somme necessarie a garantire il servizio.

Il presidente della quarta commissione, Sergio Averna ha spiegato che il consiglio era chiamato a determinare soltanto le scadenze e le rate della Tares e non l’ammontare della tassa stessa. Motivo per cui la commissione ha proposto una diluizione in quattro rate. Dello stesso parere il Ragioniere generale Claudio Bennardo, che ha spiegato al civico consesso come la proposta di quattro rate avrebbe consentito ai cittadini di pagare le prime tre rate parametrate sul costo della Tarsu e il saldo, ovvero la differenza tra Tares e Tarsu, calcolata nell’ultima rata. Se ci saranno modificazioni di legge e nuovi decreti ovvero dal comune verrà stilato un piano rifiuti con abbattimento dei costi, l’ultima rata non sarà un salasso. Viceversa, se non ci saranno novità, l’ultima rata Tares rappresenterà il 40% di aumento. Tutto ciò è stato discusso nell’ambito di un emendamento proposto dalla quarta commissione consiliare. L’emendamento è stato votato favorevolmente ma non la delibera emendata, motivo per cui è saltato interamente il disegno dell’amministrazione.

“La latitanza completa della maggioranza, ossia dei consiglieri che dovrebbero sostenere la giunta Campisi – afferma il consigliere Lorenzo Tricoli – mi ha portato a chiedere le dimissioni dell’assessore Calafato e di aprire la crisi, visto che la giunta tecnica non regge più la maggioranza in consiglio comunale e non è disposta più a confrontarsi con il civico consesso su tematiche fondamentali. Dalle pagine dei giornali sappiamo che il comune ha deciso di gestire direttamente il servizio rifiuti e di pagare direttamente Caltambiente. Queste sono problematiche di pertinenza anche del Consiglio comunale. Con la delibera si facevano contenti e gabbati i cittadini visto che l’amministrazione prevedeva di anticipare da luglio a maggio la prima delle tre rate, senza che l’amministrazione desse certezza sui costi del servizio. Era un provvedimento che abbiamo definito “acqua fresca”, perchè sappiamo quanto la Tares inciderà sulle tasche dei cittadini e quindi vogliamo un provvedimento organico in cui si dice ai cittadini quanto si dovrà pagare per l’anno in corso e per gli anni successivi”.

Ascolta un estratto dell’intervento del consigliere Sergio Averna

A tenere banco sono state le recenti dichiarazioni del sindaco Michele Campisi, che in una recente nota ha affermato che il servizio di raccolta e smaltimento sarà gestito direttamente dal comune. Numerosi consiglieri di opposizione hanno stigmatizzato la mancata comunicazione al consiglio comunale di una così importante novità in tema di rifiuti. Tra gli interventi più critici quello del consigliere Lorenzo Tricoli che ha chiesto in virtù di quale contratto il Comune emette mandati di pagamento direttamente a Caltambiente. Il consigliere di Cantiere Popolare, Giuseppe Territo, ha chiesto chiarezza sui costi delle discariche private che operano in convenzione con la Regione. All’attacco, sui costi delle discariche, anche il consigliere del gruppo misto, Antonio Favata, mentre il consigliere Alfredo Fiaccabrino ha contestato all’amministrazione e agli uffici di aver disatteso alcune previsioni del piano rifiuti riguardanti le isole ecologiche.

Ascolta gli interventi

Alfredo Fiaccabrino (ASCOLTA)

Giuseppe Territo (ASCOLTA)

Silvano Licari (ASCOLTA)

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