Rifiuti, discarica di contrada Stretto. Il PD: "La regione critica il progetto, Campisi cambi strategia".

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DiscaricaIl Sindaco Campisi, già da tempo, ha dato grande risalto alla decisione dell’Amministrazione di operare per la riapertura della discarica consortile di contrada “Stretto” a Caltanissetta. Per raggiungere tale obbiettivo ha inserito l’opera tra quelle previste dal Piano Annuale delle opere pubbliche recentemente approvato dal Consiglio Comunale.

La realizzazione dei lavori per l’adeguamento e la messa in sicurezza della discarica comunale di Contrada Stretto, viene motivata soprattutto con l’intenzione di ottenere un notevole risparmio economico. Secondo quanto dichiarato dal Sindaco, le opere previste dovrebbero consentire di realizzare la messa in sicurezza e l’adeguamento del sito con un costo preventivato di circa 4 milioni di euro.

Si sostiene che sarebbe possibile realizzare una mega-discarica in grado di “abbancare” complessivamente, per un periodo non inferiore a 7 anni, 3 milioni di metri cubi di rifiuti: dato che appare sovrastimato se confrontato con la previsione massima (mc.600.000) dello studio di fattibilità predisposto dall’ingg. Averna e Calogero, allegato al progetto sperimentale presentato dall’ATO CL1 nel Novembre 2011. Dati ballerini che acquistano una valenza inquietante se si evidenzia che tali risultati verrebbero ottenuti con la “copertura” della vecchia discarica ed il riempimento di una intera vallata delimitata da una diga molto alta.

Tutto ciò sembra, però, non tenere in alcun conto che la discarica di contrada “Stretto” è considerata un sito “inquinato”, a lungo oggetto di sequestro da parte dell’Autorità Giudiziaria, nel quale è solo stato avviato il processo di caratterizzazione ai sensi del Decreto Legislativo 242/06, necessario per definire le procedure di intervento della bonifica.

Intervento che appare particolarmente complesso in considerazione della presenza, al di sotto del letto della discarica, di circa 300 perforazioni, profonde da 20 a 30 metri, di grosso diametro (fori da 1000 mm), riempite da materiale drenante, incassate nei terreni impermeabili per diversi metri. Una evidenza che rende assai difficoltoso l’allontanamento del percolato altamente inquinante, che oggi trabocca dai fori e “scorre” in sottosuolo nella zona di contatto tra il sottostante sub-strato impermeabile e i sovrastanti materiali permeabili di smaltimento.

Tale condizione è apparsa molto chiara nel corso della conferenza di servizi tenutasi a Palermo il 19-11-2012 preso l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente che, per le notizie in nostro possesso, ha sottolineato i ritardi, gli errori e le contraddizioni operative del processo di caratterizzazione del sito avviato dal Comune di Caltanissetta, che non ha quindi la piena disponibilità dell’impianto, evidenziando la sussistenza di una condizione di grave rischio per la salute e l’ambiente che ancora permane.

Và peraltro ricordato che l’area in questione, di alto pregio storico e naturalistico, sulla quale insiste il vincolo idrogeologico e paesaggistico, è tra quelle censite nel P.A.I. (Piano per l’assetto idrogeologico della Regione Sicilia) come soggetta a frane attive e dissesti: un altro degli elementi che portò al sequestro della discarica da parte della Magistratura e che oggi permane.

Inoltre il sito della discarica di Contrada “Stretto” non è contemplato nel vigente Piano Regionale dei Rifiuti che ancora tarda a decollare.

Il Partito Democratico è cosciente del fatto che si è perso, a livello siciliano e locale, fin troppo tempo nell’avvio di una seria politica di gestione integrata dei rifiuti e che occorra puntare ad un investimento straordinario sulla raccolta differenziata che in una fase iniziale di transizione, non può prescindere dall’utilizzo di piccole discariche di nuova generazione, che accolgano solo la frazione secca, i rifiuti non recuperabili e non riciclabili.

Il Partito Democratico chiede al Sindaco Campisi che venga reso pubblico il verbale della conferenza dei servizi del 19-11-2012 e che alla luce delle risultanze della conferenza venga promosso dall’Amministrazione Campisi e dalla Presidenza del Consiglio un incontro pubblico per consentire l’esame da parte delle forze politiche e sociali e di tutti gli Enti ed i soggetti interessati della reale situazione del sito inquinato della discarica di contrada “Stretto” e per conoscere quali azioni concrete voglia mettere in atto Campisi per rilanciare, nell’ultimo periodo del suo mandato, una migliore e più oculata gestione integrata dei rifiuti.

Caltanissetta, 15 dicembre 2012

Dipartimento Ambiente Unione Comunale PD

 

Gruppo Consiliare PD – Partito Democratico

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