Rifiuti, conti aperti ma stipendi non pagati. Cgil e Uil: “sconcerto e disgusto”

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Il Segretario organizzativo della UIL Trasporti Andrea Morreale e il dirigente sindacale della CGIL Michele Ferro intervengono “sulla questione estremamente delicata di un conto corrente aperto intestato all’ex ATO presso un istituto di credito nisseno, che, se comunicato agli uffici preposti in tempo, avrebbe permesso ai lavoratori di percepire quanto loro dovuto, in quanto i comuni avrebbero accreditato le somme necessarie già da tempo”.

“Sconcerto e disgusto questi sono i sentimenti che hanno provato i rappresentanti dei lavoratori dell’ex ATO Ambiente cl 1”, affermano Ferro e Morreale, non appena appresa la notizia.

I due sindacalisti ricordano, che i lavoratori “ancora aspettano le loro giuste retribuzioni sin dal mese di dicembre, che ci sono famiglie che non solo non hanno fatto un solo giorno di vacanze, ma stentano persino a provvedere ai bisogni più elementari, come fare la spesa quotidiana o provvedere alle necessità dei loro figli, che ci sono i contributi da saldare agli enti previdenziali, che a circa una dozzina di lavoratori non è stato rinnovato il contratto di lavoro e la lista potrebbe continuare ancora a lungo”.

“Un tale comportamento irriguardoso nei confronti di chi la mattina si alza alle cinque per assicurare il decoro delle nostre vie, denota una totale mancanza di rispetto nei confronti dei lavoratori, oltre che grande irresponsabilità per tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare”.

“A nostro parere – continuano Ferro e Morreale – si impone, adesso, un urgente adempimento da parte del Commissario Vella, incontrato dalle OO.SS il 24/08/2015 presso l’ATO AMBIENTE CL1”. Nel corso dell’incontro CGIL e UIL hanno chiesto la corresponsione immediata di tutte le mensilità arretrate ai lavoratori ATO che fino adesso hanno aspettato pazientemente di avere liquidato quanto loro dovuto; in mancanza di tale atto CGIL e UIL erano pronte alla mobilitazione di tutto il personale in servizio all’ATO CL1; tale pericolo sembrerebbe scongiurato, in quanto a margine della riunione il Commissario Dott. Enrico Vella si è impegnato ad saldare tutte le retribuzioni arretrate dei dipendenti che, ricordiamo risalgono a gennaio 2015.

“Infine, sul fronte SRR – fanno sapere Morreale e Ferro – il governo nazionale, con un intervento della presidenza del consiglio dei ministri, proposto dal ministero dell’Ambiente, ha attivato, in materia di rifiuti, la procedura di esercizio del potere sostitutivo sul governo regionale siciliano. Il commissariamento del sistema rifiuti della Regione arriva attraverso una nota della Presidenza del consiglio dei ministri. Entro 30 giorni diffida a ridefinire la perimetrazione degli ambiti territoriali ottimali (Ato) e il numero andrà ridotto da 18 a 5 (isole comprese). Entro 120 giorni dalla nuova perimetrazione, gli Ato, andranno resi operativi. In terzo luogo entro 60 giorni, andrà adeguata la legislazione regionale in materia di gestione dei rifiuti urbani e in particolare, andrà organizzato il servizio, scelta la forma di gestione, determinate le tariffe per i cittadini (per quanto di competenza) e criteri di affidamento della gestione e relativo controllo. Infine entro 60 giorni, andrà approvato il piano regionale di gestione dei rifiuti”.

“Questa diffida boccia definitivamente gli ARO, in quanto ai comuni sono state affidate numerose e penetranti funzioni concernenti l’organizzazione dei servizi di igiene urbana, che non potevano effettivamente gestire perché si discostavano vistosamente dal quadro normativo nazionale vigente, in quanto non si realizzava alcuna economia di scala”, concludono il Dirigente Sindacale della CGIL Michele Ferro e il Segretario Org. della UIL TRASPORTI Andrea Morreale: “se la Regione Sicilia non porterà a temine quanto stabilito nella diffida il governo nominerà un Commissario per sbloccare questa situazione”.

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