Rifiuti. Consiglio comunale critico con le nuove Srr. L'Ato CL5 non è stato approvato, ci penserà il commissario

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FiaccabrinoIl consigliere Alfredo Fiaccabrino, di Italia dei Valori, ha sintetizzato il pensiero di molti. I nuovi Ato sono niente più e niente meno dei carrozzoni rappresentati dai vecchi Ato. Dibattito animato al consiglio comunale di Caltanissetta, riunitosi mercoledì mattina per discutere ed eventualmente approvare l’atto costitutivo delle nuove Società di Regolamentazione dei rifiuti (SRR). Il nuovo soggetto si chiamerà Ato Caltanissetta 5 e sostituirà l’Ato Ambiente CL1, sebbene rimarrà identico per ampiezza geografica (ci sarà l’Ato 5 con Caltanissetta e altri 14 comuni e l’Ato 6 di Gela più sei comuni). Ma il Consiglio comunale ha deciso di chiudere la seduta senza approvare l’atto costitutivo, facendo mancare il numero legale dopo una discussione durata circa 3 ore. Questo significa che la Regione invierà un commissario ad acta per approvare l’atto e delegare il rappresentante dell’ente, il Sindaco, a compiere gli ulteriori adempimenti per creare la nuova società. Per lo più critici i commenti alla creazione del nuovo Ato da parte dei consiglieri comunali. In particolare per quanto riguarda la costituzione degli organi direttivi e i relativi emolumenti, la durata della società, gli aspetti dell’esternalizzazione dei servizi, la natura giuridica e quant’altro hanno fatto ritenere il nuovo Ato Caltanissetta 5 niente più e niente meno che una riedizione dei vecchi carrozzoni. Il civico consesso ha anche discusso la possibilità di presentare un emendamento all’atto costitutivo ma questo avrebbe comportato l’obbligo di rimandare a tutti i comuni dell’ambito l’atto emendato per una nuova approvazione o bocciatura. Al termine della discussione e dopo un rinvio di 10 minuti, la seduta si è chiusa per mancanza del numero legale.

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