Rifiuti, Campisi, “Progetto avveniristico per la città. Investimenti per 35 milioni di euro”

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Un progetto che prevede un bando di affidamento per 15 anni per un valore di 150 milioni di euro, con 35 milioni di investimenti, raccolta porta a porta, mezzi più snelli, mantenimento dei livelli occupazionali. Sono alcune delle caratteristiche della nuova raccolta dei rifiuti e del relativo sistema integrato, presentati in conferenza stampa dal sindaco, Michele Campisi. Si tratta del progetto ARO1, ambito di raccolta ottimale, relativo alla raccolta dei rifiuti solidi urbani. Oltre al sindaco, nella sala gialla di Palazzo del Carmine c’era l’assessore all’ambiente, Gaetano Angilella, il dirigente Armando Amico e i tecnici comunali Vincenzo Ricotta, Michele Gioè e il consulente esterno Graziano Scontrino. Il progetto , secondo le previsioni del sindaco, andrà a regime già nei primi cinque anni, per quanto attiene ai primi vantaggi per i contribuenti, mentre dovrebbe partire già a gennaio.

Il progetto è alla firma del direttore generale del dipartimento rifiuti, Marco Lupo, che ancora non ha dato il via libera, motivo per cui il lavoro svolto dall’amministrazione, in particolare dall’architetto Armando Amico e dai suoi collaboratori, viene dato in eredità al futuro sindaco per metterlo in atto.

A spiegare le novità del progetto ARO 1 è stato il sindaco Michele Campisi.

“E’ un lavoro lungo, partito tre anni fa, anzi forse cinque anni fa quando abbiamo iniziato a destrutturare l’Ato CL1 che stava provocando il default del comune con una gestione allegra a una massimizzazione dei costi”.

“Abbiamo elaborato un progetto avveniristico per la città”, spiega il sindaco uscente, Michele Campisi. “Ci siamo documentati, sono stato in diverse città italiane dove la raccolta differenziata è eccellente e dove esiste una filiera. Noi siamo agli albori, perchè la Sicilia è vincolata alle discariche, che dovrebbero finire di esistere al posto di nuove forme di raccolta. Per Caltanissetta abbiamo pensato un progetto per 15 anni con un bando di 150 milioni e 35 milioni di investimento. Prevede l’utilizzo di cassonetti intelligenti e i cittadini avranno una chiavetta usb per la tracciabilità, il 30% di porta a porta, i cassonetti a scomparsa, cassonetti per il piccolo compostaggio. Tutto questo anche per identificare i soggetti che non pagano la tassa rifiuti e per individuare anche chi vive in condizioni di indigenza, conoscendo la quantità di rifiuti prodotti. A questo si aggiungono investimenti sui mezzi. Non ci saranno più i pachidermi che ci sono oggi in giro, ma mezzi snelli a partire dal centro storico. Questo permetterà economie di costi, un euro in meno a metro quadrato”, annuncia Campisi.

“Tutto questo deve essere realizzato nei primi cinque anni, realizzando il 70% di differenziata. Chi non fa la differenziata pagherà di più rispetto a chi la fa. Sarà una città moderna, investiremo sulla comunicazione, per arrivare in ogni casa e questo progetto sarà fonte di lavoro. Per dare serenità a tutti, metteremo nel bando che tutti i lavoratori che si occupano del settore rifiuti, saranno assorbiti”.

Infine abbiamo chiesto al sindaco l’iter del progetto alla Regione, che lo deve ancora approvare.

“Abbiamo aspettato fino ad oggi la regione siciliana, abbiamo presentato il progetto perchè sappiamo che ha passato tutto l’iter ed i vari passaggi e si trova solo alla firma del direttore generale”. Insomma manca l’atto finale, ma anche il più importante perchè senza la firma del dirigente del settore Ambiente dell’assessorato Energia e servizi di pubblica utilità, il progetto non può essere operativo.

 

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