Rifiuti, bando ponte. Il Sindaco e l’assessore: “Legalità e trasparenza hanno guidato l’amministrazione”

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A seguito di diversi articoli apparsi sulla stampa in merito alla sospensiva del TAR sulla gara ponte, ci sembra doveroso fare un po di chiarezza: Premesso che la legalità e la trasparenza sono dei principi fondamentali di questa amministrazione e considerato che i tempi per l’espletamento della gara ARO della durata di sette anni sono notoriamente lunghi, abbiamo voluto effettuare una gara ponte per evitare le continue proroghe del servizio di igiene urbana”. Inizia così una nota congiunta del sindaco Giovanni Ruvolo e dell’assessore all’ambiente e vicesindaco, Vito Margherita.

“Ricordiamo che il progetto ponte, rispetto all’attuale contratto, rispetterebbe i Criteri Ambientali Minimi del D.M 13/02/2014. (aumentando la raccolta differenziata consentendo un abbassamento delle tasse ai cittadini). In relazione alla procedura di gara per l’appalto dei servizi di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani e differenziati della durata di anni uno, realizzata con il supporto di legali di rinomata competenza, aggiudicata all’ATI Senesi – Ecoburgus con il ribasso del 9,59% sull’importo a base d’asta annuo di € 7.085.045,72 e per la quale l’altra ditta partecipante ATI IGM-SEA-ISEDA (che aveva proprosto un ribasso di 0,1) ha proposto ricorso per l’annullamento della aggiudicazione, il TAR Palermo con Ordinanza del 6 marzo u.s. ha disposto la sospensione dei provvedimenti impugnati”.

“Il Tar – proseguono Ruvolo e Margherita – in questa fase cautelare ha rilevato che ad una sommaria cognizione sussistono profili di fumus boni iuris, tenuto conto della formulazione dell’art. 80 comma 5 lett. c del d.lgs. n. 50/2016, come interpretata anche dall’ANAC, nella parte in cui indica le “significative carenze” nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto, le quali abbiano dato luogo all’applicazione di sanzioni. Conclude il Tar come “appare sussistere, in capo all’ATI Senesi-Ecoburgus, l’obbligo dichiarativo a prescindere dall’eventuale impugnazione delle stesse sanzioni”. Alla luce di quanto sopra, in questa fase, il Tar ha rilevato che la ditta Senesi non ha dichiarato completamente quale era la sua posizione circa le attività svolte e quindi non ha messo la commissione di gara nella condizione di potere valutare la sua posizione circa pregressi adempimenti contrattuali”.

“Il Tar – conclude la nota – ha inoltre stabilito la data della udienza di merito della causa per il 21 aprile p.v.. nella quale si deciderà se il ricorso della ATI IGM-SEA-ISEDA sarà accolto o meno”.

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