Rifiuti. Bando ponte pienamente legittimo. Il Tar accoglie comunque il ricorso di Igm

1375

Aveva ricevuto una penale nell’ambito di un contratto per la raccolta rifiuti ad Aversa e sebbene la legge, il nuovo codice appalti D.lgs 50 del 2016, tra le cause d’esclusione non presenti espressamente l’omessa comunicazione di tale circostanza, la capogruppo Senesi Spa avrebbe dovuto comunque dichiararla in fase di offerta, poiché anche la semplice penale, pur se impugnata, è ritenuta tra le “carenze significative” secondo quanto stabilito dalle linee guida dell’Anac e da una sentenza del Consiglio di Stato.

Così il Tar Sicilia ha accolto il ricorso della Igm Ambiente, in raggruppamento con Iseda e Sea, avverso l’aggiudicazione del bando ponte sui rifiuti di un anno alla controinteressata, la Senesi Spa in raggruppamento con Eco Burgus di Borgetto.

Il Tar, a differenza di quanto affermato dall’opposizione in consiglio comunale, che aveva mandato gli atti a Procura e Anac chiedendo le dimissioni dell’assessore Vito Margherita, ha stabilito la piena legittimità di tutte le procedure attuate dal Comune di Caltanissetta. Sia quelle di tipo politico, come l’approvazione in consiglio comunale su proposta della Giunta del cosiddetto “bando ponte” che quelle amministrative seguite dal dirigente dell’Ufficio tecnico comunale Giuseppe Tomasella nell’espletamento della gara.

L’omessa comunicazione delle penali comminate a Senesi Spa in altro contratto, infatti, ha comunque impedito il contraddittorio in sede di gara per cui il presidente della Commissione, nulla poteva eventualmente contro-dedurre.

“Nel caso in esame – scrive il Tar – il legislatore nazionale ha chiaramente indicato, tra le carenze “significative”, l’applicazione di altre sanzioni, tra le quali sia il Consiglio di Stato che l’ANAC hanno incluso le penali, sicché non si riscontra nel caso concreto il lamentato ampliamento degli obblighi dichiarativi, il cui assolvimento risulta, del resto, pregiudiziale rispetto alla possibilità, per il concorrente, di fornire la prova contraria dell’addebito eventualmente mosso”.

L’Amministrazione, dal canto suo, evidenzia come “la sentenza del TAR Palermo n. 468 del 21/4/2017 depositata l’8/5/2017, abbia confermato che la procedura utilizzata al fine di garantire il rispetto dei principi di trasparenza, economicità, efficienza previsti dalle vigenti normative, sia pienamente legittima”.

“La sentenza – affermano l’assessore all’ambiente Vito Margherita e il sindaco Giovanni Ruvolo – chiarisce come l’A.R.O. può nelle more che venga espletata la gara tramite procedura aperta da parte dell’U.R.E.G.A., approvare e appaltare con il criterio della procedura negoziata un servizio temporaneo che abbia lo scopo di evitare l’emanazione di proroghe di appalti già scaduti. Tale gara deve essere svolta dal Comune facente parte dell’ARO e pertanto nel nostro caso dal Comune di Caltanissetta”.

Il Tar, nella sentenza, dispone anche l’aggiudicazione alla seconda classificata, la Igm Srl, rigettando gli altri due punti del ricorso, che vertevano sulla legittimità della procedura adottata. Sul futuro del servizio sarà comunque convocata a breve una conferenza stampa.

“Accogliamo con soddisfazione questa notizia che pone la nostra Amministrazione come modello in Sicilia nel gestire, attraverso bandi pubblici, questo servizio. Un ringraziamento va ai tecnici comunali, alla Giunta ed a tutti i consiglieri comunali, sia di maggioranza che di opposizione, che hanno sostenuto questa procedura di trasparenza e tutela degli interessi collettivi”.

Il TAR, vista la novità dell’oggetto della contesa, ha compensato le spese.

Commenta su Facebook