Rifiuti. Appello della Cisl a sindaci del nisseno. "Bene Srr, ma adesso nuovi impianti nelle discariche inutilizzate".

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Emanuele Gallo - Cisl“E’ positivo che l’assemblea dei sindaci intenda rendere operativa la SRR entro settembre, per dismettere finalmente l’Ato CL1. Positiva è anche la proposta di una delibera condivisa per tutti i comuni, da sottoporre ai consigli comunali, chiamati ad approvare i debiti prodotti dall’Ato per 27 milioni di euro, e accedere così al fondo regionale di rotazione.

Ora però è necessario che i sindaci e le istituzioni mettano al centro del dibattito la progettualità e la programmazione del servizio, eliminando le zavorre che hanno creato il debito milionario. Senza innovazioni e progetti per nuovi impianti, le SRR continueranno a produrre debiti, e a pagare saranno sempre i cittadini”.

La Ust Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, con il Segretario Generale Emanuele Gallo, lancia un appello ai primi cittadini che compongono la SRR di Caltanissetta, in vista dell’assemblea del 5 settembre in cui si definirà la gestione del nuovo servizio rifiuti. Per la Ust Cisl, bisogna dotarsi di una nuova impiantistica, attingendo ai finanziamenti europei. “I punti irrinunciabili sono la riduzione dei costi a carico dei cittadini, stop al caro bollette, mantenimento dei livelli occupazionali e la creazione di impianti polivalenti tramite progetti di caratterizzazione delle discariche con impianti moderni, eco compatibili e sostenibili economicamente”.

“Laddove le discariche pubbliche oggi inutilizzate (come la discarica di contrada Martino a Serradifalco o di contrada Stretto a Caltanissetta) lo consentano, bisogna convertirle in strutture tecnologicamente moderne, capaci di trasformare i rifiuti in risorse ed energia proveniente da impianti di compostaggio, bio gas, impianti “tal quale”, come avviene in tutta Europa”. Anche la Ust Cisl è contraria al sistema delle discariche, ma l’uso dei finanziamenti europei da parte della Regione e dei comuni per questi progetti, avvierebbe una seria raccolta differenziata, veramente conveniente, con l’obiettivo di ridurre le bollette e abbandonare le discariche.

Per il Segretario Emanuele Gallo, l’assenza di una discarica pubblica, sotto il profilo economico, ha penalizzato l’Ato CL1. “Visto che la Tares fa ricadere i costi interamente sulle tasche dei contribuenti, oggi più che mai è indispensabile eliminare i costi di trasporto e conferimento in discariche situate a centinaia di chilometri, come ha fatto l’Ato CL1 indebitandosi”.

“Senza infrastrutture adeguate, il sistema fallisce, sia esso Ato, Srr o Aro. Per rendere sostenibile la gestione dei rifiuti, le SRR non devono produrre debiti”.

“I sindaci non si illudano di poter affrontare tali questioni dopo l’entrata in funzione delle SRR, significherebbe perpetrare le stesse diseconomie prodotte dall’Ato. La progettualità e la programmazione siano invece condizione di partenza, sin dalla prossima riunione del 5 settembre”, conclude il Segretario Ust Cisl, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Emauele Gallo.

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