Rifinanziato il bando periferie. Il sindaco Ruvolo: “Vittoria della città. Caltanissetta avrà le risorse”

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Con l’accordo siglato in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni-enti locali, il Governo ha rimesso a disposizione dei Comuni le risorse per la riqualificazione delle periferie pari a 1,6 miliardi di euro in campo nazionale. “Ha vinto la città: Amministrazione e cittadini insieme”, afferma il sindaco, Giovanni Ruvolo, che mercoledì aveva partecipato a Palermo all’incontro dell’Anci per il lancio dell’iniziativa “Milleperiferie”.

L’accordo raggiunto consente di far partire i progetti di riqualificazione delle periferie selezionati dalla presidenza del consiglio dei ministri con cui a dicembre il comune di Caltanissetta aveva siglato la convenzione. Per il capoluogo nisseno si tratta di 17 progetti per la riqualificazione urbana e la rigenerazione sociale del quartiere Santa Barbara.

“Il governo ha preso atto che quella delle periferie era una battaglia giusta e corale. Con l’accordo raggiunto oggi in conferenza unificata sono salvi i finanziamenti che saranno utilizzabili in due anni. E’ importante sottolineare che il Comune di Caltanissetta potrà far partire i progetti perchè ha i conti in ordine”. L’accordo infatti prevede che i Comuni in equilibrio economico finanziario possano attingere al “Prestito riqualificazione periferie urbane” di Cassa depositi e prestiti, avendo così la possibilità di attivare subito gli interventi. Nell’immediato il Governo si impegna a rimborsare gli enti locali per le spese già sostenute.
Per il sindaco di Caltanissetta, in prima linea in queste settimane con l’Anci, si tratta di una vittoria dei cittadini “che a Caltanissetta così come nelle altre città hanno sostenuto le istanze dei sindaci”.

“Quando c’è un rapporto tra amministrazione e territorio le battaglie si vincono, per questo devo ringraziare per il sostegno ricevuto dai residenti del quartiere Santa Barbara, dal Consiglio comunale di Caltanissetta e dai sindacati Cgil, Cisl e Uil. Chiunque governa dev’essere consapevole che le città sono protagoniste”, conclude Ruvolo.

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