Rientro a scuola in presenza, levata di scudi dai sindacati: “Misure inadeguate a garantire sicurezza”

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I segretari provinciali di cinque sindacati della Scuola, Alberto Musca, Emanuele Caci, Leonardo D’Amico, Luigi Carletta e Salvatore Mastrosimone di FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS Confsal e GILDA-UNAMS criticano la decisione di tornare in presenza. “La decisione assunta nonostante la grave situazione epidemiologica nella nostra provincia è ritenuta una grave mancanza di rispetto del diritto alla salute”.

Le organizzazioni sindacali si dicono “per la scuola in presenza ma solo se sono garantite tutte le misure di sicurezza a tutela della salute di alunni e personale. Molti genitori sono restii a mandare i propri figli ha scuola consapevoli che il rischio, soprattutto in presenza della variante inglese è troppo alto. Per gli alunni di infanzia primaria e primo grado oltre al problema del distanziamento, impossibile rispettare i due metri come “consigliato” (ma non imposto) in caso di variante inglese, i bambini sono soggetti ad un elevato rischio soprattutto durante lo svolgimento della ricreazione e/o pranzo. Non si capisce infatti come possa essere ritenuto sicuro il servizio mensa a scuola mentre i ristoranti possono riaprire solo all’aperto e garantendo il distanziamento di due metri. Molti genitori ci segnalano inoltre tante incongruenze come succede per alcuni alunni che devono andare a scuola mentre quasi tutto il consiglio di classe è in quarantena. In questo caso si va a scuola solo per aumentare il rischio senza nessun vantaggio da un punto di vista didattico. Tale scelta incomprensibile ai genitori, risulta per noi inaccettabile. Per le secondarie di secondo grado da quello che ci è dato sapere le problematiche esistenti, distanziamento e trasporti, non sono state ad oggi risolte.

Quali misure di sicurezza sono state approntate per il rientro in sicurezza? A nostro avviso prima di programmare il rientro a scuola è indispensabile una campagna di screening e tracciamento su tutta la popolazione scolastica, riorganizzare il servizio mensa nelle scuole, riorganizzare i trasporti ma soprattutto consentire alle scuole di auto organizzarsi anche nella scelta di effettuare in casi particolari la DAD per alcune classi o in casi estremi per l’intero istituto. Riteniamo, inoltre, indispensabile, un adeguato monitoraggio e l’intensificazione delle vaccinazioni per personale e studenti”.

“Certamente – conclude la nota – l’obiettivo da realizzare è quello di riportare tutti in presenza al 100%» ma sappiamo benissimo che si potrebbe aspettare fino a settembre, visto che manca un mese e mezzo alla fine della scuola: bisogna lavorare, soprattutto, in vista di settembre, appuntamento a cui dobbiamo arrivare preparati. Occorre, infine, rivedere quei provvedimenti che da mesi, come sindacati stiamo proponendo alla politica, come l’aggiornamento dei protocolli di sicurezza, che sono fermi all’estate del 2020”.

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