Ridimensionati gli addebiti all’ex consigliere Scalia. Si chiude con due condanne e un’assoluzione il processo d’appello per la costruzione di dieci villette

195

Sono stati ridimensionati gli addebiti a carico dell’ingegnere Angelo Scalia, per lungo tempo consigliere comunale a Caltanissetta, finito al centro di un processo per truffa a una cooperativa edilizia nella costruzione di dieci villette (procedimento giudiziario che non riguardava la sua attività di consigliere comunale). In primo grado Scalia aveva ricevuto una condanna a due anni e 10 mesi. Adesso, all’esito del processo d’appello, il reato è stato riqualificato in tentata truffa e gli è stata comminata la pena di un anno (pena sospesa). Scalia era difeso dagli avvocati Walter Tesauro e Antonio Impellizzeri.

Per la moglie dell’ex consigliere, Rita Pasqualina Cravotta, le accuse sono del tutto cadute all’esito del processo d’appello (in primo grado era stata condannata a due anni). Difesa dall’avvocato Massimiliano Bellini, la donna rispondeva di ricettazione per aver acquistato la villetta in via Padre Scuderi che secondo l’ipotesi accusatoria era stata realizzata anche utilizzando fondi e materiali che dovevano servire alla costruzione di altre dieci villette rientranti in un piano di lottizzazione di cui era titolare la cooperativa Todesca. La donna è stata assolta perché il fatto non sussiste.

Pure il terzo imputato, Gianluca Vitalizio, ex presidente della cooperativa edilizia Todesca, difeso dall’avvocato Michele Ambra, si è visto ridurre la condanna a 3 mesi pena sospesa (in primo grado era stato condannato a un anno). I giudici d’appello hanno revocato in toto la provvisionale di 150 mila euro che era stata disposta all’esito del giudizio di primo grado.

L’indagine della Procura era partita dalla denuncia di alcuni soci della cooperativa che doveva realizzare il piano di lottizzazione per la costruzione di dieci villette in via Padre Scuderi, dalle parti di via Santo Spirito. Nel processo d’appello (presidente della corte Sebastiano Di Stefano Barbagallo, a latere Alessandra Giunta e Salvatore Faro Faussone), i difensori degli imputati hanno chiesto nelle fasi preliminari una parziale rinnovazione del dibattimento e una nuova consulenza tecnica d’ufficio che è stata ammessa. A redigerla è stato chiamato l’ingegnere Cataldo Pilato.

Commenta su Facebook