Ricordo di SARO FOR MEN nel 1° anniversario della sua scomparsa.

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6 giugno 2014 – 6 giugno 2015. È già trascorso un anno da quando Saro Zappia, meglio noto ai nisseni come Saro For Men, è scomparso  dalla scena terrena per calcare quella dell’Aldilà. Noi, come tutti, non abbiamo certezze sulla esistenza di un Aldilà di cui tanto si parla nelle omelie e non vogliamo certo entrare nel merito di un argomento tanto delicato. Ci piace pensare, però, che lui esista ancora, quale che sia la forma di questa esistenza.
La foto di Saro nel suo posto di lavoroCi piace pensarlo e, con noi, le figlie Rosangela e Katiuscia che ci credono tantissimo e che tengono sulla consolle che sta davanti alle poltrone dei clienti, la sua foto non come un mezzo che induca al ricordo, perché quello ci sarà sempre, bensì come simbolo di un suo benevolo controllo sull’operato delle figlie e dei suoi collaboratori.  Se è così, Saro non ha nulla da temere perché Rosangela, Katiuscia  e tutti i collaboratori stanno facendo di tutto per continuare la sua opera in modo degno dei sacrifici e dell’impegno profuso nel suo lavoro in più di 50 anni di attività.
50 anni durante i quali, poco o tanto, una o mille volte, la maggior parte dei nisseni sono passati dal suo pettine. 50 anni durante i quali, poco alla volta, giorno dopo giorno, con la pervicacia che lo ha sempre caratterizzato, ha costruito il mito nisseno di “Saro for men” e guadagnato la simpatia di chi lo ha conosciuto. Un mito basato sul lavoro ma anche sulla generosità che non esitava a manifestare anche verso coloro che non potevano permettersi di pagare. A ricordare questi 50 anni, un pannello luminoso, che pubblichiamo in copertina, è stato realizzato con alcune sue immagini e con le foto della Cattedrale e del Redentore,  i due simboli più significativi di Caltanissetta, città che amava. Sul pannello si legge:«Abbiamo scherzato per 50 anni, ciao arrivederci e tante belle cose. Saro»
Ed è molto bello che ben duemila firme siano state raccolte per chiedere agli Organi competenti l’autorizzazione a realizzare, nell’aiuola di DSC_0554fronte la sala, che lui aveva curato con piante e sedili quasi fosse di sua proprietà, una piccola struttura sulla quale apporre una targa intitolata al “Cavaliere Saro Zappia”, onorificenza ricevuta il 2 giugno del 2009.
Noi, che siamo cresciuti  assieme a lui e che difficilmente lo dimenticheremo, vogliamo dirgli un’ultima cosa per ricordarlo in questo 1° anniversario, sicuri di farlo felice. Vogliamo dirgli, sperando che ci ascolti, che la sua sala è sempre quella di “Saro for men” e che “i suoi clienti”, quando se ne verifica la circostanza , continuano a dire:”sto andando da Saro a tagliarmi i capelli”. Siamo convinti che questo sia il modo migliore  per farlo sorridere di compiacimento. E vogliamo credere che lo stia facendo.
 

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