“Ricordando Francesca”, breve racconto della vita di Francesca Fiandaca, nella pregevole interpretazione di Aldo Rapè

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Il folto pubblico

Si parlava già da diversi mesi dell’uscita di un libro su Francesca Fiandaca ma il ritardo,  che aumentava l’attesa tra quanti la conobbero e la stimarono, era da imputare  al non facile compito di scegliere tra i tantissimi documenti, articoli e testimonianze, quelli che meglio degli altri potessero, in modo quantomeno accettabile,  rendere giustizia al ricordo di Francesca Fiandaca, la direttrice del  Museo Diocesano scomparsa il 4 dicembre del 2017.

Intervista a S.E. Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta

Francesca Fiandaca

A quasi un anno dalla sua scomparsa, dunque, venerdì 23 novembre, presso l’auditorium del Seminario, alla presenza di S.E. il Vescovo Mario Russotto e di un pubblico straripante, è stato presentato a cura del Rotary Club di Caltanissetta, presieduto dal dr Salvatore Mancuso, il libro “Ricordando Francesca” edito dal Rotary e da Edizioni Lussografica che hanno dato il loro sostegno non soltanto morale.

Intervista alla prof.ssa Angela Giunta, amica da sempre di Francesca Fiandaca

Questo volume – i cui artefici sono la prof.ssa Angela Giunta e l’Economo del Seminario

Giovanni Virone, Aldo Rapè e Angela Giunta

Giovanni Virone che ha avuto l’idea, vuole essere un modo di rappresentare una testimonianza per ogni aspetto della vita culturale e personale di Francesca (ci sia consentito di chiamarla semplicemente così).

Solo per citarne qualcuno, sono stati pubblicati articoli dello scrittore Salvatore Falzone, di

Salvatore Mancuso, presidente del Rotary

Fiorella Falci, di Giovanbattista Tona. A questi fanno eco le testimonianze dei figli Simona e Daniele.

“Francesca mi manca e mi mancherà – scrive nella prefazione Valerio Cimino prossimo Governatore del Rotary – perché è un’amica ma è anche parte della storia del nostro Club e della nostra città”. E così, in una frase forte nella sua semplicità, Valerio Cimino riassume il sentimento ricorrente in tutti coloro che riuscirono a cogliere l’essenza della personalità di questa donna semplice e dotta, dolcemente autorevole, altruista e generosa, madre e moglie esemplare.

Intervista al prof. Salvatore Vizzini attuale direttore del Museo Diocesano

Il prof. Salvatore Vizzini nuovo Direttore del Museo Diocesano

Dopo i saluti e  la breve introduzione del Presidente del Rotary Salvatore Mancuso, la scena viene ceduta a un personaggio che tutti conoscono e apprezzano al quale viene affidato il compito di raccontare, ovviamente in grande sintesi, la storia di Francesca Fiandaca: l’attore e regista nisseno Aldo Rapè nuovo direttore artistico del Teatro Margherita.

Della sua straordinaria performance, vogliamo stralciare un passo veramente significativo:

“…io non la conoscevo – ha detto Rapè nel corso del racconto – non ho mai avuto l’onore di conoscerla personalmente ma l’ho conosciuta attraverso il pianto di mia sorella la quale, quando apprese della scomparsa di Francesca, sua insegnante, scoppiò in un pianto ininterrotto. Sorpreso da tale reazione che mi apparve insolita per la morte di un’insegnante, le domandai perché piangesse in tal modo. “Perché era una donna semplice” fu la risposta anch’essa semplice ma disarmante”.

S.E. il Vescovo con Simona Riggi

Ecco, in questo breve flash della magistrale interpretazione di Aldo Rapè, c’è tutta la vita

personale di Francesca che con il suo altruismo era portata a sottovalutare i propri problemi, pur di tenere nella massima considerazione i problemi di coloro che, a suo avviso, avevano bisogno di aiuto.Nel libro è riportata anche la trascrizione della registrazione (curata dalla testata giornalistica di Radio CL1), dell’intervento del Vescovo in occasione della presentazione della rivista rotariana “Incontri” in cui veniva dato ampio spazio al ricordo di Francesca. Non a caso abbiamo citato per ultima questa testimonianza, di cui vi proponiamo, di seguito, l’audio della parte conclusiva, perché la voce solenne ma commossa di Mons. Russotto, ci sembra il modo migliore di chiudere queste note con cui abbiamo cercato, di dare il nostro modesto contributo al ricordo di una donna che difficilmente potremo dimenticare.

“Parte conclusiva dell’ intervento del Vescovo durante la commemorazione del 3 feb 2018”.

 

 

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