Riconoscimento Unesco per la “Rete delle Passioni di Cristo”. Incontro a Roma tra i sindaci delle 30 città

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Convocata a Roma per il prossimo 24 settembre la rete dei sindaci e delle città delle “Passioni di Cristo”. Su indirizzo del responsabile tecnico-scientifico del progetto di riconoscimento Unesco quale patrimonio immateriale dell’umanità, Patrizia Nardi, la riunione è stata indetta dal sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, in rappresentanza della città capofila della Rete.

E’ in via di perfezionamento il piano di salvaguardia finalizzato all’implementazione della proposta di candidatura e l’incontro servirà a verificare lo stato del percorso. Saranno relatori la dott.ssa Patrizia Nardi, responsabile tecnico-scientifico della candidatura e il dott. Flavio Sialino, presidente di “Europassione per l’Italia”. All’ordine del giorno anche il report delle azioni di valorizzazione da parte delle amministrazioni; le proposte di attività per la realizzazione del piano di salvaguardia; le linee guida per la “Rete delle Regioni”.

“Stiamo lavorando affinché i riti della Passione delle diverse città trovino il giusto riconoscimento nel contesto del patrimonio culturale immateriale e anche un possibile spazio nell’ambito delle iniziative di Matera capitale della cultura – spiega il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo –, partecipando così ad una delle iniziative culturali più importanti del nostro Paese, attraverso una rete del tutto originale che comprende 30 città italiane”.

“Questo incontro – aggiunge Patrizia Nardi – è un altro anello importante del percorso condiviso di salvaguardia che nasce sulla base di una strategia programmatica che ha l’obiettivo di costruire e mettere in atto un’azione istituzionale comune a sostegno di questo bellissimo progetto che rappresenta intimamente un aspetto assai affascinante e fortemente identitario della cultura e della tradizione italiana ed europea. Ringrazio quindi Giovanni Ruvolo e tutti i sindaci che hanno aderito”.

I lavori si svolgeranno alla sede dell’Istituto Centrale per la DemoEtnoAntropologia di Roma che fa capo al Mibac, istituto deputato alla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale italiano che segue molto da vicino i lavori della rete, insieme all’esperto internazionale di candidature UNESCO prof. Francisco Javier Lopez Morales, Direttore del Patrimonio Mondiale dell’INHA per gli Stati Federali del Messico.

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