Riapertura al traffico di Corso Umberto. Il PD: "confusione e improvvisazione".

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La Grande PiazzaIl repentino dietro front del Sindaco Campisi con l’ordine di riapertura al traffico di Corso Umberto, conferma la fondatezza del giudizio espresso a suo tempo dal Circolo “Centro storico” PD, di improvvisazione ed assenza di programmazione e concertazione degli interventi nelle scelte dell’Amministrazione.

A distanza di parecchi mesi il bilancio è disastroso. Le scelte della Giunta, segnate dall’inopportuna concomitanza con i lavori del parcheggio di Via Medaglie d’Oro e dell’infausta chiusura al transito di Via Re d’Italia per diverse settimane, non potevano non portare alla comprensibile esasperazione dei commercianti e dei residenti.

Tutto ciò appare ancora più incomprensibile se si evidenzia che l’Amministrazione, inizialmente, in un eccesso di furore ideologico, avevo addirittura inibito al transito in Corso Umberto persino le biciclette e i mezzi pubblici.

Quanto accaduto non fa altro che decretare la validità del principio di progressività individuato dalla precedente Amministrazione che prevedeva di attuare un primo intervento di pedonalizzazione su largo Barile, area a basso impatto sul traffico veicolare, con valenza di penetrazione all’interno del tessuto del Centro Storico e di consolidamento della funzione culturale di Palazzo Moncada. Secondo questa impostazione l’intervento di riqualificazione in Corso Umberto si sarebbe dovuto realizzare in un secondo tempo, con la previsione non casuale, di una corsia carrabile al centro, al fine di trasformarla progressivamente da strada aperta al transito veicolare a zona accessibile ai soli mezzi pubblici e di soccorso.

Riteniamo prioritario realizzare iniziative concrete a sostegno della pedonalizzazione, come il reperimento di aree di parcheggio in zone limitrofe (anche in convenzione con proprietari privati), l’abbattimento del costo del biglietto della Scat per le linee che servono il Centro Storico e l’introduzione di bus navetta, la collocazione di rastrelliere per il parcheggio di motocicli e biciclette

Occorre programmare e promuovere la riappropriazione di questo spazio pedonalizzato con iniziative che vanno dalla immediata collocazione di panchine e di altro arredo urbano che lo rendano più accogliente e fruibile, definendo iniziative, in collaborazione con i commercianti della zona, per attrarre acquirenti e visitatori. Ma, evidentemente, della necessità e opportunità di riappropriarsi del “salotto cittadino” non ha creduto nemmeno il Sindaco, che non ha nemmeno disposto la riapertura dell’ingresso principale del palazzo comunale.

Alla luce dei fatti odierni riaffermiamo con maggior convincimento che qualsiasi progetto di pedonalizzazione non può prescindere da una progressiva ma completa revisione della mobilità urbana, da un servizio efficace di trasporto pubblico e un sistema di parcheggi che risponda seriamente alle esigenze dei residenti e di quanti svolgono la propria attività lavorativa nel Centro Storico.

A fronte di una condizione di abbandono senza precedenti e di una crisi delle attività commerciali e produttive del Centro Storico occorre una terapia d’urto di eccezionale portata. Noi proponiamo di attuare un “piano di fiscalità di vantaggio per il Centro Storico” che comprenda misure di detassazione delle addizionali comunali sull’IRPEF, dell’IMU, della Tarsu, della Tosap (occupazione del suolo pubblico) estesa anche agli interventi edilizi di riqualificazione. Tali provvedimenti vanno accompagnati con la riduzione del costo del parcheggio nelle strisce blu e nei parcheggi custoditi e con altre iniziative utili a convincere gli operatori economici a tornare ad investire nel Centro Storico.

Siamo consapevoli che la riapertura al transito di corso Umberto non servirà a restituire appetibilità commerciale agli esercizi del centro storico; passando in macchina davanti alla vetrine il volume di affari dei negozi e dei bar non si incrementerà certamente. Occorre accettare la sfida di un progetto organico frutto di interventi ponderati e coordinati se non si vuole rassegnarsi al declino.

Caltanissetta, 10 febbraio 2013

Il Circolo PD “Centro Storico”

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