Retrocessa e travolta dalle polemiche la Nissa si “dimentica” di invitare Radio CL1 alla conferenza stampa

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Non ci sarà soltanto la squadra da ricostruire dopo un’amara quanto evitabile retrocessione. Anche l’assetto societario della Nissa dovrà trovare energie e persone all’altezza dell’arduo compito.

Retrocessa e travolta dalle polemiche, la società Nissa non trova di meglio che organizzare una conferenza stampa da cui viene esclusa Radio CL1, l’unica testata giornalistica che per tutta la stagione ha seguito ogni pre-partita e fatto la cronaca di tutti i match, realizzando con cadenza settimanale interviste per il radiogiornale e articoli per il portale web. Oltre ad aver curato in accordo con la società, tutte le dirette radiofoniche delle trasferte.

Incredibile ma vera la vicenda accaduta oggi e che il presidente dimissionario Natale Ferrante, scusandosi, derubrica a mera dimenticanza. Il cronista di Radio CL1 Vincenzo Di Maria, che ha seguito tutte le partite, anche in trasferta, non è stato invitato alla conferenza stampa tenutasi mercoledì 24 maggio. Ancor più inspiegabile, per una società di calcio, non aver rivolto l’invito neanche alla testata e al suo direttore, Pippo Grosso.

Ferrante, raggiunto al telefono dalla nostra redazione rimpalla la responsabilità al segretario della Nissa, Alessandro Cereda. Lui avrebbe fatto le comunicazioni e, a dire del presidente dimissionario, avrebbe chiamato al telefono lo stesso Di Maria per invitarlo alla conferenza stampa salvo non aver ottenuto una risposta. Versione seccamente smentita dal diretto interessato. Non c’è stata nessuna chiamata al cronista di Radio CL1, tantomeno una chiamata senza risposta. Così come nessuna mail alle caselle di posta elettronica è mai arrivata, neanche al direttore Pippo Grosso che da quarant’anni ha messo a disposizione Radio CL1 per seguire le partite in diretta.

La vicenda assume toni surreali stamane alle 12,15 quando in redazione è arrivata una strana chiamata dall’ex presidente della squadra retrocessa. Ferrante ci informava della conferenza stampa, fissata per le 12,00. Gli viene fatto notare che la Radio non avrebbe potuto partecipare ad una conferenza stampa di cui non conosceva l’esistenza, chiedendo spiegazioni sul perchè venisse contattata la redazione, in orario successivo alla stessa conferenza stampa, e non il cronista che per l’intera stagione aveva mantenuto contatti diretti e prolungati per seguire la Nissa.

Dal surreale si passa quindi al tragicomico quando, alle sollecitazioni della redazione a fare comunque un’intervista telefonica nell’immediatezza, ovvero alle 12,15, viene opposto diniego. “Abbiamo aspettato fino ad ora e dobbiamo iniziare la conferenza”. Ma aspettato chi? Per finire, Ferrante promette di richiamare alle 14,00 e la redazione, per non farsi mancare nulla, accetta. Ma la chiamata ovviamente non arriva. Circostanza che è stata fatta notare a Ferrante che si è nuovamente scusato. Un giorno di dimenticanze in una stagione da dimenticare.

Non sfugge che oltre ad essere stata sconfitta sul campo, anche a causa di discusse decisioni della LND, la Nissa esce con l’immagine a pezzi dopo la denuncia di due giocatori, Messina e Martorana, che a nome della squadra hanno duramente attaccato la società per non aver ottemperato agli impegni sui rimborsi, lasciando allo sbando i giocatori. I tifosi hanno anche dovuto fare una colletta per far rientrare alcuni calciatori palermitani per disputare lo spareggio play off contro il Campofranco, partita poi persa ai supplementari allo stadio Palmintelli.

Vicenda, questa, raccontata da Radio CL1 e ripresa da tutte le altre testate giornalistiche della provincia. Ed era stato lo stesso cronista, Vincenzo Di Maria, a premurarsi anche di avere una replica dalla società.

Una verità bruciante che, ne siamo sicuri, non ha minimamente inciso sulle dimenticanze nel formulare gli inviti nei confronti di chi (il giornalista e Radio CL1) per ogni partita degli ultimi due campionati, aveva viaggiato nel sedile accanto.

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