Rete studenti e circolo Aut. In centro storico un palestra culturale che chiede più stabilità all’Amministrazione

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Da circa un anno e mezzo animano con attività sociali e incontri culturali la palestra dell’ex scuola media Capuana in via Re D’Italia, riunendo nelle loro iniziative numerosi studenti ma anche cittadini del quartiere e giovani migranti. Adesso, per i ragazzi del Circolo Aut e della Rete degli Studenti, sarebbe arrivato il momento di un riconoscimento più esplicito delle loro attività in favore della città, con un’assegnazione dello spazio più duratura. Nel frattempo si sono dati da fare migliorando, con sottoscrizioni e con il proprio lavoro, i luoghi che si trovavano in condizioni precarie.

Sono sempre partecipate le iniziative del circolo Aut nei locali dell’ex scuola “Luigi Capuana”, dove quotidianamente si riuniscono tra i quaranta e i cinquanta studenti: taluni vi trovano un accogliente cantuccio per studiare in tranquillità, altri invece vi si recano per dedicarsi a qualche attività ricreativa in buona compagnia o semplicemente per scambiare due chiacchiere.

Il circolo, che ospita la Rete degli Studenti Medi, è nato sette anni fa dall’idea di un gruppo, dapprima esiguo, e poi, sempre più corposo, di studenti nisseni: animati dalla voglia di riunirsi per affrontare assieme i problemi legati alla realtà scolastica, per confrontarsi e crescere insieme in un clima impegnato, si sono dati un’identità e hanno fondato l’associazione contando solo sulle loro forze economiche, peraltro esigue, dato lo status di inattività lavorativa naturalmente legato all’età. Provvedendo alla meglio alle esigenze che si prospettavano di volta in volta, dopo aver cambiato parecchie sedi. Divenuti punto di riferimento per la cittadinanza studentesca, nell’estate del 2016 l’amministrazione comunale concesse loro dapprima un’aula un po’ angusta, e poi l’intera palestra dell’ex scuola in via Re d’Italia. Pur versando l’ambiente in condizioni disastrose, ancora una volta i ragazzi non si sono dati per vinti: si sono messi in gioco improvvisandosi oggi idraulici, oggi elettricisti; raccogliendo con attività di autofinanziamento un paio di migliaia di euro, hanno potuto applicare alle pareti dei pannelli in grado arginare il problema dell’umidità e creare un palchetto, appendere dei poster, e così via, riuscendo a rendere il luogo dignitoso e accogliente.

Dopo un anno e mezzo, dopo tanti sacrifici per rendere vivibile questo posto, il circolo chiede all’amministrazione (vista la sensibilità già mostrata in tal senso) un atto definitivo che consenta di occupare i locali in cui la permanenza, ad oggi, è consentita da un documento provvisorio.

“Il circolo, centro di aggregazione studentesca liceale e universitaria – spiega Alessandro Cigna – si spende da diversi anni nella lotta al caro libri con l’allestimento, in prossimità dell’inizio dell’anno scolastico, di un mercatino del libro usato ed è promotore di eventi culturali, presentazioni di libri”. Tra questi eventi il recente incontro organizzato con gli amici di Peppino Impastato, Salvo Vitale e Faro Di Maggio

Un rifugio per lo studente, dove poter vivere esperienze formative e sentirsi a casa allo stesso tempo.

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