Rete per la fertilità, il modello nisseno presentato in Puglia. Intesa con l’Istituto superiore di Sanità

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“Il significato della Rete per la fertilità nel territorio: esperienza della provincia di Caltanissetta”. E’ il titolo della relazione che il sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, ha tenuto al convegno di medicina della riproduzione organizzato dall’Asl di Lecce sul tema “La coppia infertile oggi”. Il primo cittadino nisseno è stato invitato dall’azienda sanitaria e dalla Regione Puglia per presentare il modello di “Rete per la fertilità” attivato a Caltanissetta, primo capoluogo d’Italia, nell’ambito del Piano nazionale fertilità del Ministero della Salute.

A partecipare sono stati numerosi direttori generali e manager di aziende sanitarie e ospedali provenienti da diverse regioni, molti dei quali hanno manifestato interesse per l’esperienza pilota di Caltanissetta chiedendo di entrare in contatto con il network del territorio.

“C’è stata curiosità e attenzione rispetto a questo metodo di lavoro – afferma il sindaco, Giovanni Ruvolo -. In particolare con l’Istituto superiore di Sanità si è condivisa l’idea di utilizzare la Rete per la fertilità per realizzare attività formative a Caltanissetta per la preservazione della fertilità nei pazienti giovani sottoposti a terapie chemioterapiche. Porterò questa proposta all’interno della Rete per organizzare l’iniziativa tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2019”.

La Rete per la Fertilità è operativa sul territorio con azioni di tipo informativo e formativo rivolte alla cittadinanza, al mondo scolastico e socio sanitario, coinvolgendo famiglie, pediatri, medici di medicina generale, farmacie, associazioni, comitati di quartiere, psicologi, insegnanti e studenti. “Caltanissetta – conclude il sindaco Ruvolo – si sta distinguendo per la capacità di tessere relazioni istituzionali finalizzate a progetti di ampio respiro. Una cultura di rete anche in ambito sanitario evidenzia la crescita culturale della nostra città”. Il comune di Caltanissetta è capofila della Rete composta da enti, ordini professionali, associazioni e Istituti di ricerca, tra cui Asp2, Cefpas, Ufficio scolastico provinciale, ordini dei medici, farmacisti, pediatri, psicologi, ostetrici e ginecologi, psicologi e infermieri, Istituto di medicina e biologia della riproduzione, Casa famiglia Rosetta.

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