Rete ospedaliera, la Uil Fpl critica: “Non risponde ai bisogni di salute del territorio della provincia di Caltanissetta”

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“L’assessore Razza torni indietro sui suoi passi o sarà un bagno di sangue per la provincia di Caltanissetta, ma anche per Agrigento ed Enna e per tutte le aree interne della regione”. Sono queste le parole del segretario provinciale della UIL Fpl, Massimiliano Centorbi, riguardo la bozza di riordino della Rete Ospedaliera proposta dall’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza.

“Da proiezioni effettuate dalla UIL – afferma il segretario Centorbi – il piano prevede un taglio di circa 40 posti letto solamente per la nostra ASP (che si vanno ad aggiungere ai 100 già tagliati dall’ex assessore Gucciardi) e l’eliminazione delle strutture complesse di Cardiologia, Oculistica e Otorinolaringoiatria, per arrivare a un totale di 6 strutture complesse in meno. Quando l’assessore Razza dice meno primari e più posti letto – continua il segretario provinciale della UIL Fpl – forse si riferisce ad altre province o alle aree metropolitane, dove i policlinici la fanno da padrona e dove rimangono intatte quasi tutte le strutture e, in alcuni casi, vengono duplicate le Unità Operative. La provincia nissena, al contrario, viene solo maltrattata, per questo la proposta dell’Assessore per noi è irricevibile”.

La UIL Fpl di Caltanissetta ritiene la proposta per il riordino della Rete Ospedaliera, avanzata dal Governo regionale, sbagliata nel percorso metodologico, perché non condivisa con i territori interessanti e le parti sociali, e sbagliata nel merito, perché il piano andrà a peggiorare certamente l’offerta sanitaria.

“Ci spiegherà l’on. Razza come vuole decongestionare i pronto soccorso se si continuano a tagliare i posti letto – prosegue Massimiliano Centorbi –  e ci dovrà chiarire come la rete della medicina territoriale potrà aiutare gli ospedali già al collasso. Poiché nulla, a tal proposito, è stato detto. L’Assessore ci dovrà spiegare anche come verrà  attivato il DEA di secondo livello al P.O. Sant’Elia se vengono cancellate, con un tratto di penna, chirurgia toracica, maxillofacciale e plastica. Purtroppo, così com’è, Il provvedimento programmatico del governo regionale non farà altro che peggiorare una situazione di per sé già drammatica – continua Centorbi – che avrà certamente ricadute negative sulla qualità delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini”.

La segreteria provinciale della UIL Fpl sostiene, inoltre, che il nuovo riordino della Rete Ospedaliera avrà pesanti ripercussioni anche dal punto di vista occupazionale. “Da mesi denunciamo la carenza di personale, il taglio dei posti letto operato dal precedente governo,  il consequenziale ritardo nei ricoveri, la situazione dei pronto soccorso al collasso e i turni  del personale ai limiti di legge. Abbiamo atteso il nuovo governo per un cambio di marcia ma, ahimè, siamo punto e daccapo. Continuiamo a ripetere imperterriti che i Livelli Essenziali di Assistenza (L. E. A.) sono  probabilmente sottostimati e che l’offerta sanitaria è insufficiente (basta guardare i dati della mobilità passiva e dei cosiddetti viaggi della speranza verso altre regioni) ma, purtroppo, si continua a persistere con gli stessi errori”.

Per queste ragioni la segreteria provinciale della UIL Fpl di Caltanissetta, sempre aperta e disponibile al dialogo costruttivo, prima che si arrivi all’approvazione definitiva della nuova Rete Ospedaliera, chiede un confronto con l’Assessore regionale, coinvolgendo le parti sociali, i sindaci e i deputati del centro Sicilia, affinché si possano comprendere oggettivamente quali siano le reali esigenze del territorio.

 

Il Segretario Generale

UlL FPL

Massimiliano Centorbi

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