Rete idrica a Mussomeli. Caltaqua: "condotta nuova per nove chilometri"

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Dopo il disco verde agli interventi di Butera e San Cataldo, adesso è arrivato il via libera per l’apertura – a completamento dell’iter amministrativo giunto alle battute conclusive – del cantiere anche a Mussomeli. E’ stato, infatti, notificato nei giorni scorsi a Caltaqua – Acque di Caltanissetta SpA, gestore del servizio idrico integrato per la provincia di Caltanissetta, il decreto di finanziamento del Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti relativo ai lavori di sostituzione e di miglioramento dell’efficienza della rete idrica vetusta e/o in cattivo stato per il contenimento delle perdite e la continuità del servizio. Anche in questo caso si tratta di un intervento programmato nell’ambito della “Fase 1”, relativo alla rete con altissimo indice di decadimento, con l’utilizzo di somme a valere sulle risorse comunitarie di cui al Piano di Azione e Coesione (Pac) – Piano di Salvaguardia – relativo all’obiettivo specifico del programma regionale Po-Fesr 2007 2013.
L’importo complessivo dell’intervento è di 2 milioni e 850 mila euro. I lavori prevedono la sostituzione di circa 9,3 km di condotte di vario diametro e la contestuale sostituzione delle condotte di piccolo diametro afferenti oltre 1.300 allacci esistenti.
L’area che sarà direttamente interessata dalla prossima apertura dei cantieri – i lavori hanno una durata programmata complessiva di 17 mesi – è relativa sia al centro storico che a porzioni al di fuori di questo. Si tratta in particolare, man mano che il progetto avanzerà, dell’area delimitata dalle seguenti vie: Via Leonardo da Vinci, Via S.M. delle Vanelle, Via Tripoli, Via Genova, Via Aosta, Via P.pe Lanza di Scalea, Via Trabia, Via Dante, Via Emiliani, Via S. Domenico, Via S.M. dei Miracoli, Via Padalino, Via Annivina e Via Acquaviva.
Quando gli interventi saranno completati le perdite si ridurranno considerevolmente recuperando così annualmente circa 190 mila metri cubi di risorsa idrica che attualmente si disperde nel sottosuolo. Questo nuovo intervento segue il primo analogo già effettuato nello stesso territorio tra gli anni 2008 e 2009.

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