Restitution day, missione compiuta. I deputati del Movimento 5 stelle restituiscono il 70% dell'indennità

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Foto Restitution DayLa parte eccedente dello stipendio da 11 mila euro, i parlamentari del Movimento 5 Stelle all’ARS, l’hanno già restituita alla Ragioneria della Regione Siciliana, che li destinerà ad un fondo per il microcredito che sarà gestito dall’assessore alle attività produttive Linda Vancheri. Si è tenuto mercoledì mattina a Palermo il “restitution day”, la conferenza stampa dei 15 deputati all’Ars che hanno spiegato come degli 11 mila euro, ogni deputato ha trattenuto più o meno 2.500 euro.

I fondi al momento saranno accantonati dall’amministrazione e non appena diventerà legge la norma inserita nella finanziaria (sarà approvata entro aprile) le risorse confluiranno in un fondo per il microcredito. Fino a quando non sarà operativo, i deputati ogni mese verseranno una quota degli emolumenti all’amministrazione, facendosi comunque carico della maggiore tassazione.

“L’obiettivo – aggiunge Cancelleri – è che l’Ars ci accrediti solo la somma che intendiamo trattenere senza dover incassare l’intero emolumento per poi riconsegnarlo”. La norma sul fondo per il microcredito, prosegue il capogruppo M5s, “è stata inserita nella legge di stabilità dal governo Crocetta che è stato sensibile alle nostre sollecitazioni. Speriamo – conclude Cancelleri – che altri rinuncino a parte della retribuzione”.

Ai giornalisti è stata consegnata una cartella stampa (corredata di alcune buste paga e bonifici) che attesta che oltre il 70 per cento delle somme erogate ai deputati stellati è tornata nella casse dell’Ars, come promesso dal Movimento in campagna elettorale. Non solo, i deputati M5S hanno rinunciato pure all’auto blu per il vice presidente Antonio Venturino e a 6638 euro al mese, derivanti dalla indennità di carica spettante ai segretari, vicepresidente e presidente di commissione e al vicepresidente vicario dell’Assemblea. “Questo – ha detto il capogruppo del Movimento Cancelleri – per dare un’impronta etica all’attività politica. E’ infatti immorale portare a casa cifre intorno a 15.000 euro al mese, in un momento di crisi economica come quello attuale”. Le restituzioni all’Ars non si limiteranno solo al mese di dicembre, ma continueranno per l’intera durata
della legislatura. Mentre la politica sempre più spesso riesce a conquistare i riflettori per sprechi, truffe ed appropriazioni indebite il Movimento 5 Stelle si muove in direzione opposta, e lo fa anche col supporto di strumenti legislativi. I quindici deputati M5S hanno infatti presentato un disegno di legge per la riduzione dei costi della politica. Il ddl n 97, presentato il 31 dicembre scorso, mira a sganciare l’equiparazione degli stipendi
dei deputati dell’Ars da quelli del parlamento nazionale, prevedendo un tetto massimo agli emolumenti erogati ai parlamentari isolani. “Una volta approvato il disegno di legge – ha sottolineato Cancelleri – presenteremo al Consiglio di presidenza la nostra poposta che prevede retribuzioni di 5000 euro lorde a deputato”. Le somme restituite dai deputati e attualmente “parcheggiate” nel conto corrente dell’Ars confuiranno successivamente alla Regione, quando sarà approvata la legge di stabilità, per finanziare un progetto di microcredito destinato alle imprese. In coda alla conferenza stampa l’onorevole Trizzino, presidente della commissione Ambiente, ha anche annunciato di volere indagare sulle segnalazioni fatte dal Movimento alla polizia municipale di Palermo per i manifesti abusivi durante le ultime due campagne elettorali e per i quali, finora, non si ha notizia di una sola sanzione.

“E’ inammissible – ha detto Trizzino che solo il semplice cittadino debba rispettare le regole e debba essere costretto, giustamente, a pagare anche le multe per la doppia fila, mentre i politici riescono a farla franca per infrazioni reiterate e di svariate migliaia di euro”.

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