Restauro e rigenerazione per viale Regina Margherita e Villa Amedeo, Italia Nostra: “Perché non indire un concorso pubblico di architettura?”

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Nota di Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra, che di seguito pubblichiamo

Nella città di Caltanissetta, il Viale delle Rimembranze connotava il tratto centrale dello storico Viale Regina Margherita. Si trattava di un’area ben disegnata, rettangolare, proprio di fronte a uno dei due cancelli di Villa Amedeo (giardino pubblico borbonico realizzato all’inizio dell’Ottocento il cui nome originario era Real Villa Isabella). Questo luogo oggi versa in stato di semiabbandono, caratterizzato da una parcheggio abusivo (in area intestata al Demanio dello Stato), circondato da una brutta rete metallica e da altri elementi di degrado urbano, quali un’ingombrante baracca abbandonata (anch’essa abusiva), vecchi pali per l’illuminazione, una pavimentazione sconnessa. Gli originari, verdi e profumatissimi tigli esistono ancora, malgrado tutto. 

Eppure quest’area, negli anni Venti, era stata individuata quale sito per la realizzazione di un Monumento ai Caduti della Grande Guerra a cui, poco dopo, verrà aggiunto il cosiddetto Viale delle Rimembranze, realizzato nello spiazzo poco distante il Seminario Vescovile.  Tutto ciò, in onore dei 289 soldati nisseni caduti nel corso della Prima Guerra Mondiale. Un doveroso omaggio, un monumento cittadino “a perenne ricordo dei militi caduti nella Grande Guerra”. Insomma: un peculiare progetto di architettura e urbanistica che qualificò ulteriormente il più lungo viale cittadino, Viale Regina Margherita. Il Viale era stato progettato e realizzato nella seconda metà dell’Ottocento.

L’articolo 9 della Costituzione Italiana recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Di conseguenza, conformemente a questo speciale articolo della Costituzione, nel rispetto dell’identità sociale e culturale della comunità nissena, ci sembra opportuno, se non doveroso, proporre il ripristino (il ridisegno) del Viale delle Rimembranze che, insieme al Monumento ai Caduti, oggi in fondo al Viale Regina Margherita, può costituire un significativo percorso documentale della memoria storica della nostra collettività. Un sorta di libro di storia aperto alla riflessione sui valori che hanno ispirato le azioni di coloro che ci hanno preceduto e che hanno preparato, con il sacrificio della propria vita, la pace e la democrazia del tempo presente. Ma anche, ovviamente, un luminoso e arioso spazio pubblico contemporaneo da vivere, fruire gioiosamente.

Abbiamo appreso, in questi freddi giorni di gennaio del 2019, dei ripetuti atti vandalici compiuti a Villa Amedeo. Di una cosa siamo dolorosamente certi: l’antico giardino Real Villa Isabella (poi Villa Amedeo) non esiste più. Questo luogo, ormai, è solo uno spazio muto e disabitato tra i tanti, troppi luoghi dimenticati, rimossi e calpestati della Caltanissetta contemporanea. E di certo non basterà un partecipato flash mob domenicale per restituire valore a centralità allo storico giardino. Noi di Italia Nostra riteniamo pertanto necessario un intervento di restauro e rigenerazione urbana – da parte dell’Amministrazione Comunale – in questo brano di città: a Villa Amedeo, così come in Viale Regina Margherita. E magari attraverso un concorso pubblico di architettura. Tutto ciò, convinti dell’alto valore urbanistico di questo brano di città, convinti come siamo che la Caltanissetta contemporanea vada ripensata, riqualificata, ridefinita a partire dai suoi spazi storici e monumentali. Comunque attualmente, inesorabilmente marginali.

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