Renzi e le primarie. Scarantino (Il Sacco): "forza d'urto per vero rinnovamento nel PD".

401

Scarantino giuseppe il saccoHo appreso con interesse la notizia riportata dalla stampa locale a proposito della nascita, a San Cataldo, di un comitato a sostegno del candidato alle primarie del centrosinistra Matteo Renzi. Ho letto che l’organo “si professa esterno ai partiti” e che, nella convinzione che “la politica è di tutti e che tutti siamo chiamati a contribuire alla buona politica”, ha deciso di spalleggiare il progetto portato avanti dal sindaco di Firenze. Ebbene, siamo anche noi profondamente convinti che, al di là delle diverse formazioni, la politica è di tutti. Del resto un movimento come il nostro, che vuole tutelare e rafforzare la sua identità civica, non può non guardare con favore a iniziative che, anche a livello locale, tendono alla rigenerazione della classe politica. Non c’è dubbio che l’evento “primarie” rappresenta un’occasione di crescita per il cittadino. La realizzazione di un processo di svecchiamento (certo, non soltanto anagrafico) è interesse della collettività e non soltanto del singolo partito. E’ per questo che la nascita di un comitato esterno rappresenta un elemento positivo nel contesto di una politica cittadina che sembra essersi ancora una volta impantanata nelle vecchie logiche, rimanendo vittima di dinamiche e schemi che definire tradizionali è un eufemismo. Ma c’è anche un altro aspetto su cui vorrei soffermarmi. La scossa Renzi potrebbe avere una funzione importante per la sopravvivenza del Pd sancataldese, che, come dimostrano i penosissimi risultati delle recenti elezioni, rischia di scomparire (cosa strana, in verità, se si considera che San Cataldo è un grosso comune, che l’attuale vicesindaco è del Pd e che l’amministrazione è sostenuta da una maggioranza elettorale composta tra gli altri da tre consiglieri dello stesso partito). La forza d’urto di Renzi, se davvero sarà tale anche a San Cataldo, potrebbe dare nuova linfa a un partito che ha le poltrone ma non i voti. Sul disastro sancataldese del Pd pesano forse scelte poco chiare e tutt’altro che coerenti o dirompenti o cariche di freschezza e novità. Altro che Renzi, altro che rottamazione… Ma questo è un problema che devono porsi gli iscritti. A noi rimane, da cittadini non tesserati nel Pd, la speranza che questo partito raccolga la sfida del cambiamento e che si rinnovi veramente e non a parole. Siamo infatti convinti che se si innescano meccanismi dirompenti e nuovi aumenta la qualità della vita politica cittadina. E questo, al di là delle convinzioni di ciascuno e delle rispettive appartenenze, sarebbe un fatto positivo per tutti i cittadini di San Cataldo.

Giuseppe Scarantino – Associazione il Sacco

Commenta su Facebook