Regole, sviluppo e lavoro. Legalità declinata ai giovani per il futuro di Caltanissetta

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Sono state presentate ieri mattina in Prefettura, le giornate formative intitolate “Lo Sviluppo e le Regole: il futuro per Caltanissetta”, in programma a Caltanissetta il 13 e 14 maggio.

La cultura della legalità esce dalle aule per superare un’impostazione dogmatica e non sempre sulla stessa lunghezza d’onda delle esigenze dei giovani, se non è coniugata alle parole sviluppo, diritti e lavoro. Il progetto presentato alla conferenza stampa alla presenza del Prefetto, Maria Teresa Cucinotta, a cui hanno partecipato il Sindaco di Caltanissetta, Giovanni Ruvolo, il Presidente dell’Anm Fernando Asaro, i vertici delle Forze dell’Ordine, il professore Benfante Picogna, in rappresentanza del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale e il presidente dell’ordine degli avvocati, Pierluigi Zoda.

Il programma dell’evento formativo sarà articolato in due giornate. La prima, che si terrà venerdì 13 maggio presso l’Istituto di Istruzione Superiore “Sen.Angelo Di Rocco” di Caltanissetta, approfondirà, attraverso workshop tematici aperti agli studenti, il contributo che l’artigianato, l’agricoltura, le filiere dell’agroalimentare, le risorse culturali ed ambientali, nonché l’innovazione tecnologica possono fornire allo sviluppo economico locale. Il programma di questa prima giornata prevede la partecipazione attiva degli studenti e di attori sociali, culturali e imprenditoriali che con loro si rapporteranno in modo attivo. Da Luca Mannino al giornalista e blogger Salvatore Aranzulla per l’innovazione, da Giuliana Narbone del Bootstrap a Pasquale Tronatore, Roberta Valenza, Renato Fornasero, per citarne alcuni.

La seconda giornata, sabato 14 maggio presso il Centro Polivalente “Michele Abbate” di Caltanissetta, avrà ad oggetto l’analisi dei risultati dei tavoli tematici in seno ad un convegno aperto alla cittadinanza che vedrà la partecipazione di autorità ed esponenti del mondo accademico, tra i quali il rettore dell’Università di Palermo, Fabrizio Micari.

Alla conclusione dei lavori verrà sottoscritto il Protocollo d’Intesa: “Le Istituzioni per l’educazione alla legalità”, che mira a istituzionalizzare la rete di relazioni e sinergie già esistente fra il sistema istituzionale statale e locale, le Forze dell’Ordine ed il mondo della scuola per la promozione della legalità e d eli’ educazione alla cittadinanza attiva e partecipata.

Il Prefetto Cucinotta ha sottolineato “il rilevante significato dell’iniziativa, quale consacrazione della vicinanza del mondo degli studenti alle istituzioni per diffondere, tra i giovani, la conoscenza delle potenzialità del territorio, la cultura della legalità e l’etica della responsabilità per uno sviluppo economico sano in una cornice legale”.

Anche il Sindaco Ruvolo ha evidenziato “l’esigenza che gli adulti facciano rete intorno ai giovani, per sostenerli nelle iniziative d’impresa e nella scoperta e valorizzazione delle risorse locali, concorrendo ad affermare sempre i principi di giustizia e meritocrazia”.

Il Presidente della locale Sezione dell’Associazione Nazionale Magistrati, Fernando Asaro, ha ribadito “l’importanza della cultura della legalità quale imprescindibile premessa etica per realizzare il bene comune, richiamando il ruolo essenziale della Magistratura non solo nel suo quotidiano impegno ma anche come testimonianza di una presenza attiva nella vita civile e democratica del Paese e della società”.

Il professore Benfante Picogna, in rappresentanza del Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ha messo in luce “l’originale valore metodologico e pedagogico dell’iniziativa formativa, nella cui organizzazione il Prefetto ha voluto coinvolgere direttamente gli studenti destinatari del progetto perché arrecassero il loro contributo di idee sulle stesse modalità di svolgimento dell’iniziativa”.

Il professore ha poi ribadito che simili eventi consentono alla scuola di uscire fuori dai luoghi tradizionali per praticare quelle lezioni di giustizia ed etica solo enunciate dentro le aule. Anche il presidente dell’ordine degli avvocati, Pierluigi Zoda, ha sviluppato il concetto che “per affermare i valori della legalità, occorre promuovere il concetto di cittadinanza fondato sulla coscienza dei diritti e dei doveri reciproci”.

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