Regolamento per la partecipazione, è scontro politico. La commissione approva senza pareri, ma non esiste la proposta di delibera

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Nuovo scontro politico sul regolamento per la partecipazione esitato due anni fa dalla giunta Ruvolo e mai approdato in consiglio comunale. La commissione competente, affari generali, lo ha esitato senza i pareri degli uffici. Ma la proposta pare non sia stata mai formalizzata e al momento non potrebbe andare in consiglio comunale.

La prima commissione ha dunque esitato senza il parere degli uffici il regolamento sulla partecipazione. La notizia, confermata dal presidente della commissione Affari Generali, Salvatore Licata, apre però un giallo.

La mancata approvazione in commissione del regolamento, esitato dalla giunta due anni addietro, aveva generato una crisi politica in seno all’Alleanza per la città, poi sfociata in una pace armata tra Pd, Centristi e Polo Civico. Adesso il caso rischia di esplodere di nuovo. Perchè la prima commissione, in realtà, non avrebbe esitato la proposta di delibera, mai arrivata formalmente in consiglio comunale, bensì una bozza, rimandata agli uffici competenti, che a propria volta dovranno eventualmente trasmetterla al consiglio comunale.

Un’eventualità tutta da verificare visto che il regolamento presupponeva alcune modifiche allo Statuto comunale per le quali serve una maggioranza qualificata dei due terzi del civico consesso. Modifiche allo statuto che il vicesegretario generale, la dirigente Angela Polizzi, aveva già suggerito. 18 le sedute in due anni dedicate all’argomento.

Nell’ultima seduta, sulla scia delle polemiche tra polo civico e Sicilia futura, in particolare tra i consiglieri Lorenzo Larocca e Salvatore Licata, la commissione presieduta da quest’ultimo, ma su proposta di un altro componente, ha deciso di esitare il regolamento, pur senza i necessari pareri. “Non si dica che si tratta di un sabotaggio – avverte Licata – abbiamo seguito le indicazioni che lo stesso Polo Civico aveva dato”. “Non abbiamo fatto altro che tenere conto dei suggerimenti di un rappresentante del Polo civico – afferma Licata – che più volte ha suggerito di esitare il regolamento senza modificare lo Statuto. Noi pensavamo invece che fosse necessario prima modificare lo Statuto e poi innestare il regolamento. Pertanto abbiamo messo ai voti questa proposta e la maggioranza ha ritenuto di esitare senza parere, sebbene i dubbi rimangano per molti di noi”.

Ascolta l’intervista al consigliere Salvatore Licata

Ma, come detto, c’è un piccolo giallo su quanto avvenuto in commissione. Quando i consiglieri hanno deciso di esitare il regolamento, su proposta del consigliere Valeria Alaimo, è stata chiesta agli uffici la copia della proposta di delibera, che come è noto dev’essere provvista da una “camicia”, ovvero la prima pagina in cui viene formalizzata la delibera proposta al consiglio comunale. Dell’atto non c’è traccia.

Il regolamento discusso in commissione, dunque, era solo una bozza e di conseguenza non può andare in consiglio comunale se prima non verrà formalizzata la proposta da parte degli uffici. Un passaggio, quest’ultimo, che però rimane in bilico, visto che da mesi si è innescato un braccio di ferro tra i dirigenti e l’ufficio di presidenza del consiglio comunale. “Questa vicenda mi sconvolge”, afferma il capogruppo del polo civico Lorenzo Larocca. “La commissione esita un regolamento che scopriamo non essere mai stato consegnato formalmente in commissione. C’è una diatriba tra dirigenza e presidenza del consiglio che si rimbalzano le responsabilità. Onestamente credo che ai cittadini questo interessi ben poco”.

Ascolta l’intervista a Lorenzo La Rocca

 

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