Regionali. Si vota il 28 ottobre. Crocetta si presenta: "no a ideologismi alla Di Pietro ma alleanze aperte a programmi"

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Si è presentato in gran forma in una conferenza stampa palermitana congiunta con il segretario regionale del Pd, Lupo, il candidato alla presidenza della regione Sicilia di Pd, Udc e movimenti civici, Rosario Crocetta. Personaggio eccentrico, colto, di sinistra, tanto di dichiarare che “a sinistra non sono mai contenti.Vogliono qualcuno più a sinistra di me? Allora scelgano Renato Curcio”. Una battuta, per la verità, che presta il fianco agli avversari, primo tra tutti Gianfranco Micciché, che ha malamente apostrofato Crocetta per il riferimento al fondatore delle Br, (definito “solamente un paradosso” dall’ex sindaco di Gela). Mentre Crocetta parla, la Regione invia una nota alla stampa. Si vota, per le regionali, il 28 ottobre 2012. Non solo. Per i primi 100 giorni di governo Sarò Crocetta assicura: “sburocratizzerò la macchina regionale per fare in modo che i cittadini abbiamo risposte rapide e combattere la mafia e la corruzione, cambierò le regole sugli appalti premiando le imprese antimafia e prevedendo per loro misure di sostegno”. ma il pezzo forte di Crocetta sono le novità e la capacita di coniugare in modo innovativo anche vecchi arnesi, quali l’autonomia Siciliana. “Occorre coniugare i valori dell’autonomia con quelli del contrasto alla criminalità organizzata e della lotta antimafia”. Perchè la Sicilia “non è solo Riina e Provenzano, ma anche Falcone, Borsellino, La Torre, Ivan Lo Bello, Tano Grasso e tanti altri”. Come dire: piuttosto che attaccare l’autonomia, meglio darle una nuova mission e quale migliore occasione di caratterizzarla con norme antimafia ‘positive’? Il riferimento potrebbe essere alle tante proposte sul campo per sostenere e incentivare le aziende che denunciano il racket e la mafia.

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