Refezione scolastica, il Consiglio si prepara alla Commissione d’indagine. Dolce: “Attenzione sui motivi di questo ritardo”

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Giovedì pomeriggio la seduta del consiglio comunale con diversi punti all’ordine del giorno tra i quali la discussa approvazione di una commissione d’indagine sui ritardi nell’approvazione del nuovo bando di gara d’appalto per il servizio di refezione scolastica.

Il servizio è iniziato nelle scuole primarie e materne nissene il 19 ottobre, con una proroga alla Blue Coop nelle more che venisse esitato il bando di gara.

Già prima dell’estate vi era un’indicazione da parte dell’amministrazione attiva nei confronti della dirigenza al fine di predisporre il bando prima dell’inizio delle lezioni. Il bando per la refezione scolastica, circa 1.700 pasti servizi, dell’importo di circa un milione di euro l’anno per tre anni, è stato poi pubblicato il 16 ottobre.

La proposta di una commissione d’indagine, in cui sarebbero rappresentati tutti i gruppi consiliari presenti, ognuno con un rappresentante, è stata formulata dalle due commissioni Sanità e Cultura.

Il consigliere Francesco Dolce
Il consigliere Francesco Dolce

“Abbiamo seguito con attenzione la vicenda – spiega il consigliere del PD e presidente della V, Francesco Dolce – con sopralluoghi nelle scuole e nel momento in cui il servizio a settembre non è partito abbiamo posto l’attenzione sui motivi di questo ritardo nella pubblicazione del bando, con l’audizione di dirigenti, responsabili e assessori, e abbiamo ritenuto di chiedere una commissione d’indagine su cui si deve esprimere il consiglio”.

L’esigenza di una commissione d’indagine, nasce dall’esigenza “di una conoscenza più ampia della vicenda”, spiega Dolce, “per appurare i motivi dei ritardi, che ci sono stati”.

“Sarà compito della commissione stabilire se i ritardi si possono spiegare con intoppi burocratici o a livello politico, su una vicenda che ha provocato enormi disagi alle famiglie ed agli operatori della refezione. La commissione d’indagine, in questo senso è il percorso più trasparente possibile”.

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