Refezione scolastica, giallo sugli avvisi di garanzia. L’assessore: “Lo escludo, la dirigente lo avrebbe fatto presente”

Conferme, ma solo frammentarie e parziali, e smentite alla notizia di avvisi di garanzia (qualcuno dice che sarebbero quattro a funzionari ed esterni di Palazzo del Carmine) nell’ambito di un’inchiesta della Procura della repubblica di Caltanissetta sulla refezione scolastica del Comune. La notizia, confermata in ambienti di Palazzo del Carmine, viene smentita dall’assessore alla scuola, Matteo Tricoli.

L’assessore si limita a spiegare che un dirigente, qualora abbia ricevuto l’avviso di garanzia, avrebbe certamente comunicato la circostanza all’Amministrazione, cosa che non è avvenuta, motivo per cui dal suo punto di vista è portato a escludere la fondatezza della notizia.

“Io dico che non ne ho notizia e ritengo che se una dirigente o una funzionaria del comune dovesse ricevere un atto di questo tipo, lo avrebbe fatto presente all’assessore di riferimento. Non essendosi verificato ritengo che non vi sia nessun avviso di garanzia, però ripeto, io non ne ho notizia. Non mi è stato ufficializzato niente per cui escludo che possano essere arrivati avvisi di garanzia”.

Sui ritardi del bando di gara della nuova refezione scolastica sta intanto concludendo la relazione finale l’apposita commissione d’inchiesta istituita dal consiglio comunale e presieduta dal consigliere Alessandro Maira. Oltre ai ritardi nel nuovo bando per circa 3 milioni di euro per tre anni per complessivi 1.700 pasti all’anno, la lente d’ingrandimento è puntata anche sulle precedenti proroghe alla società affidataria.

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