Refezione scolastica, cuoche “posteggiate” al Comune e mense nel caos. Primo giorno da dimenticare

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Non ha funzionato il servizio di refezione scolastica nel primo giorno di riapertura fissato per oggi.

In diverse scuole del capoluogo i pasti  sono arrivati con estremo ritardo e in molti casi erano pasti ormai freddi, praticamente immangiabili.

Fioccano intanto le legittime proteste dei genitori degli alunni, in tutto circa 1.700, che dovrebbero usufruire del tempo prolungato ad oltre un mese dall’inizio dell’anno scolastico (ma le materne sono iniziate ancor prima).

E non sono i soli ad essere scontenti. Le 9 cuoche del comune di Caltanissetta non sembra siano proprio felici di essere state “posteggiate” a Palazzo del Carmine in non meglio precisati ruoli amministrativi. Almeno loro, nelle scuole dove operavano, avrebbero potuto garantire pasti caldi preparati sul posto. Ma l’amministrazione, come si legge nella delibera, ha ritenuto che si tratti di personale non più in buona salute o avanti negli anni e quindi meglio utilizzarlo in altri ruoli.

Quali? nella delibera n. 97 di ottobre, la giunta municipale le indirizzava al controllo della qualità dei pasti erogati dalla ditta esterna ed ai compiti di economato per certificare il servizio svolto e le fatture.

L’amministrazione potrebbe impiegarle anche per lo “sporzionamento”. Si dovrebbero occupare della suddivisione delle porzioni quando i pasti saranno cucinati, nelle rispettive scuole, da una società esterna che vincerà l’appalto da 3 milioni di euro in tre anni.

Nel frattempo a fornire i pasti è la ditta Blue Coop, cooperativa con sede alla zona industriale Calderaro che giornalmente serve oltre 5 mila pasti a scuole, mense e ospedali.

Pasti in confezioni mono uso di plastica, giunti oggi in ritardo, pare per problemi nella trasmissione delle tabelle degli alunni presenti da parte delle scuole.

Su tale punto vi sono versioni discordanti. Ad essere in ritardo potrebbero essere stati altri anelli della catena (il servizio di refezione del Comune o la stessa cooperativa in cui molti lavoratori pare siano in cassa integrazione) che hanno comunque fatto inceppare la macchina nel primo giorno, sotto i riflettori giustamente puntati da parte di genitori e maestre.

Alcuni esempi

Alla Leonardo Sciascia i pasti sono arrivati alle 13,45, mentre gli alunni, come in tutte le altre scuole materne ed elementari, erano seduti e pronti a tavola dalle 11,45.

Alla Michele Abbate alle 14,30, alla ex Palmintelli (la materna della Lombardo Radice) alle 14,10.

Molti genitori sono andati in classe a riprendere i figli.

Alla scuola Ferdinando I alcuni genitori di concerto con le maestre hanno distribuito pane agli alunni affamati.

A raccogliere il malcontento di numerosissimi genitori è stato il consigliere di Forza Italia, Oscar Aiello, che oggi ha fatto un giro delle scuole e che da giorni ha acceso i riflettori sui ritardi del servizio di refezione scolastica.

La cooperativa Blue Coop dovrà adesso fornire i dati di quanti impiegati e cuochi lavorano nel suo centro cottura della Zona Industriale e quanti furgoni impiega per far arrivare contemporaneamente 1.700 pasti nelle diverse scuole nissene.

A chiederlo in un’interrogazione è anche il consigliere di Caltanissetta Protagonista, Salvatore Petrantoni che chiede anche conto della determina dirigenziale che doveva seguire la delibera di giunta.

La determina comunque c’è ed è di venerdì scorso assicurano da Palazzo del Carmine, sebbene non ancora pubblicata all’albo pretorio e sono state acquisite anche le autorizzazioni sanitarie per il via libera alla Blue Coop che gestisce il servizio in proroga. La nuova gestione, in effetti, si dovrà testare con il nuovo bando.

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