Referendum, crolla partecipazione nel Nisseno. Uniche eccezioni i Comuni al voto, prevalgono i SI

Anche in provincia di Caltanissetta crolla l’affluenza di votanti per i 5 referendum abrogativi sulla Giustizia. Nei 22 Comuni del Nisseno hanno votato solo il 16,75 percento degli aventi diritto con punte più alte che si sono registrate solo nei sette Comuni al voto per le amministrative. In questo caso la partecipazione è stata trainata dal voto per i sindaci ed i consigli comunali.

Le percentuali di affluenza più basse si sono registrate a Gela (6,19%) e Riesi dove ha votato solo il 4,3% degli aventi diritto. Ma anche il capoluogo fa segnare una inedita diserzione dalle urne con solo l’11,69%, pari a 5.590 votanti su 47.792 aventi diritto. A San Cataldo il 10,67.

Più alte invece le percentuali nei Comuni al voto per le amministrative: Niscemi (72,51%); Acquaviva Platani (44,83%); Campofranco (50,88%); Marianopoli (76,40%); Resuttano (45,17%) e Sommatino (56,03%).

Sul versante dei risultati si registra una netta prevalenza dei Si ai quesiti per la separazione delle funzioni dei magistrati (73,8%); Elezioni dei componenti togati del Csm (71,84%); Membri laici dei consigli giudiziari (70,82%). Meno marcate invece le differenze percentuali negli altri due quesiti dove i Si comunque prevalgono: Incandidabilità dopo condanna (56,4%); Limitazione misure cautelari (58,9%).

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