Redentore sfregiato. Comitati di quartiere e consiglieri comunali sperano nelle immagini delle telecamere

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Una enorme scritta, nera, che imbratta e sfregia il basamento del santuario del Redentore, nel belvedere di Caltanissetta. E altre scritte simili nelle scale e in altri punti.
IMG_0210Ad un anno circa dal risanamento dell’area del Redentore, operato in larga parte da volontari dei Comitati di quartiere in sinergia con il Comune e la Diocesi di Caltanissetta, qualcuno ha deturpato, potremmo dire sfregiato, il monumento. Lo ha fatto per futili motivi (non che ve ne possano essere di nobili in questo caso) e proprio all’inizio della stagione in cui il Redentore viene frequentato da migliaia di nisseni.
Scoperto il fatto, il comitato di quartiere San Luca, con il presidente Fabio Mocciaro, il consigliere comunale Carlo Campione e con loro gli altri protagonisti della rinascita del Redentore, hanno chiesto alla Diocesi di Caltanissetta se le telecamere installate alcuni mesi addietro siano funzionanti e collegate con la centrale della Polizia Municipale di via De Gasperi.
Se al Comando della Municipale hanno le immagini del raid vandalico, si potrà risalire agli autori. “Se così non fosse”, ha detto il consigliere Carlo Campione, “vuol dire che ci siamo presi in giro”.
 

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