Redentore: ruderi vecchi, tecnologie nuove

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Redentore nel degradoSig. Sindaco di Caltanissetta,

dopo i fiumi di parole che tanti cittadini hanno sprecato (nel senso che non hanno avuto alcun esito) per parlare delle vergognose condizioni del Santuario del Redentore e dopo che l’Associazione “Liberi di fare Città” il 15 giugno scorso, da buona ultima, ha “segnalato” (meno male) il degrado in cui versa il monumento Nisseno, ecco spuntare ai piedi dello scalone antistante il Santuario un segno di modernità in linea con i nostri tempi. Sto parlando del codice QR ( Quick Response) di cui allego foto. I turisti (?) che visiteranno il Santuario potranno, utilizzando un cellulare con fotocamera, collegato a internet e dotato di apposito programma, inquadrando il codice QR, conoscere in tempo reale tutto quanto c’è da sapere sul Santuario figlio di nessuno. Da cittadino, ringrazio la D.ssa Rosanna Zaffuto Rovello per la dotta descrizione che è possibile leggere dopo il collegamento. Sempre da cittadino, che per il Redentore ha combattuto e combatte una lotta contro i mulini a vento, non posso non indignarmi per il disinteresse del Sindaco Campisi che, nonostante le promesse scritte, fatte nel settembre 2009 (carta canta) , ha disatteso le aspettative dei Nisseni i quali, anche quest’anno, saranno costretti a rinunciare al tradizionale pellegrinaggio. Immaginando che non ci siano fondi per intervenire, sono costretto a domandare al sindaco: come ha trovato i diecimila euro (lo ha comunicato lei personalmente) per sistemare la piazzetta adiacente il palazzo Vescovile? Non pensa che dopo anni di promesse cadute nel vuoto sarebbe stato opportuno fare “qualcosa” al Redentore prima di sistemare la piazzetta? Ah, dimenticavo. Lei – parole sue – non ha il tempo di rispondere. Almeno faccia inserire nel codice QR i motivi per i quali il Redentore non è degno della sua attenzione.

Pasquale Trobia,

Caltanissetta, 8 luglio 2012

Redentore Qr code

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