Reddito minimo. Le somme per adesso ci sono, ma si teme lo smantellamento

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Dopo la polemica sollevata dal vicepresidente dell’Ars, Venturino, contro l’assessore all’economia della Regione, Alessandro Baccei, sui fondi per i lavoratori dell’ex reddito minimo di inserimento delle province di Enna e Caltanissetta, iniziano a filtrare notizie sul futuro degli Rmi.
Si tratta di 1.550 lavoratori in tutto, di cui 500 circa in provincia di Caltanissetta, 90 nel capoluogo nisseno, 40 a San Cataldo. L’Ars ha iniziato questo pomeriggio la sessione dedicata all’approvazione dell’esercizio provvisorio, il bilancio di 4 mesi in cui, secondo Venturino, le somme per la proroga fino ad aprile degli Rmi non ci sarebbero, perchè utilizzate probabilmente in altre attività.
Dai deputati del territorio nisseno, passando da Gela a Caltanissetta filtrano notizie diverse. Ad oggi, nella bozza presentata dal Governo, al netto di emendamenti, i soldi per la proroga di quattro mesi ai lavoratori del reddito minimo ci sarebbero. 3,4 milioni di euro. Ma anche dagli esponenti politici più vicini alla causa degli ex Rmi, trapela preoccupazione. E’ chiaro a tutti, infatti, che da più parti al Governo ci sarebbe la volontà di porre fine a queste esperienze, perché considerate assistenziali.
Gli Rmi prendono un sussidio, non uno stipendio, e da tempo la politica in campagna elettorale parla di una conversione del loro ruolo in veri lavoratori. Ma i tempi sono quelli che sono, e da Palermo devono trovare in fretta le soluzioni per “snellire” la spesa, ovvero dove tagliare e tra le aree individuate ci sarebbero proprio gli Rmi, i forestali, i lavoratori della formazione.
Gli Rmi di Caltanissetta hanno incontrato stamane il sindaco Giovanni Ruvolo, manifestando tutta la loro preoccupazione per una situazione che avvertono negativamente in proiezione futura. Dal Governo si vorrebbe interrompere o fortemente ridimensionare la platea del reddito minimo così come l’obbligo di impiegare forestali per tutti i giorni di contratto. Questo, almeno, trapela dalle stanze palermitane. 

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