Reddito minimo d’inserimento, lo Snalv Confsal saluta positivamente il disegno di legge all’Ars per la stabilizzazione

Il sindacato Snalv Confsal tramite il deputato nisseno Michele Mancuso sta seguendo il disegno di Legge teso a stabilizzare i percettori di reddito minimo di inserimento della Regione Sicilia, presentato all’Ars.

“Salutiamo positivamente questa iniziativa che premia gli sforzi del nostro sindacato volti a favorire il processo di stabilizzazione occupazionale di numerosi lavoratori costituenti supporto importante ed imprescindibile per numerosissimi comuni isolani” afferma il segretario territoriale Manuel Bonaffini. “Questa organizzazione ha sempre evidenziato l’imprescindibile necessità di assicurare risposte adeguate ad una vertenza che non consente certezza ai lavoratori e speranza per il futuro”. Inoltre lo Snalv auspica la modifica o la soppressione delle Legge Regionale n.5/2005 che rappresenta in realtà, ormai, una legge capestro irta di vincoli e di penalizzazioni ingiustificate a danno dei lavoratori che lavorano prevalentemente nelle province di Caltanissetta ed Enna.

“Circa mille lavoratori attendono da tempo immemore soluzioni per la loro sorte lavorativa e piace sottolineare che questa scrivente Organizzazione Sindacale segue la vicenda lavorativa dei predetti formulando proposte prima fra tutte questa di costituire un bacino per il quale determinare decisioni definitive sotto il profilo dell’occupabilità di risorse umane professionalizzate. La proposta sostenuta dallo SNALV mira a non fare interrompere un’esperienza lavorativa indispensabile e a razionalizzare la spesa pubblica assicurando una dignitosa esistenza lavorativa a centinaia di lavoratori. Lo SNALV chiede quindi con forza, anche alla luce dell’iniziativa parlamentare sopracitata la convocazione urgente di un tavolo per definire, nel più breve arco temporale possibile, ipotesi effettive per la risoluzione del problema. Oltre a ciò, è stato sollecitato l’avvio dei lavoratori fermi ormai dal Mese di Dicembre 2021, creando gravi disagi sia alla loro persona che alle loro famiglie, per tali motivi si chiede di avviare nel più breve tempo possibile i percettori dei cantieri di servizio per l’annualità 2022”.

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