Reddito di cittadinanza, il meetup di S.Caterina scrive al sindaco per i progetti di utilità collettiva

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Il Meet Up Movimento 5 Stelle Santa Caterina Villarmosa rende noto di aver scritto ieri (n.prot. 104 del 7/01/2021) al Sindaco e all’Assessore ai servizi sociali di Santa Caterina Villarmosa facendo esplicita richiesta di informazioni puntuali sull’attivazione dei PUC (progetti utili alla collettività) per i percettori del Reddito di Cittadinanza. Si premette che:

– con il decreto legge 28 gennaio 2019, n.4, convertito con modificazioni dalla legge 28 marzo 2019, n. 26, veniva introdotto nell’ordinamento il Reddito di Cittadinanza (RdC), al fine di consentire l’attivazione e la gestione dei Patti per il lavoro e dei Patti per l’Inclusione sociale;
– l’art. 6 del sopraccitato provvedimento, prevede l’istituzione di due piattaforme digitali, una presso l’ANPAL, per il coordinamento dei Centri per l’impiego, l’altra presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per il coordinamento dei Comuni;
– con il Decreto del ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 23 luglio 2019 sono state approvate le Linee Guida per la definizione dei Patti per l’inclusione sociale, sulle quali era già stata raggiunta l’intesa in Conferenza Unificata il 27 giugno 2019;
– nell’agosto 2019 il Ministero del Lavoro (Nota Mips n. 7250 dell’8.8.19) comunicava agli Uffici competenti in materia di RdC degli Ambiti territoriali, agli Uffici competenti in materia di RdC dei Comuni, nonché all’Anci – Dipartimento Welfare e al Coordinamento delle Regioni; l’attivazione della Piattaforma per la Gestione dei Patti per l’inclusione sociale per i soggetti che stipulano il Patto per l’inclusione sociale, nonché per la gestione dei lavori socialmente utili, nell’ambito del Patto per il lavoro, c.d. Piattaforma GePI, reperibile all’indirizzo https://pattosocialerdc.lavoro.gov.it/, ovvero dello strumento per l’attuazione delle attività di competenza dei Comuni rivolte ai beneficiari del Reddito di Cittadinanza;

– nella Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2020 è stato pubblicato il decreto del Ministero del lavoro del 22 ottobre 2019 che definisce contenuti e caratteristiche dei cosiddetti “Progetti utili alla collettività” (PUC), cui i beneficiari del Reddito di cittadinanza 2020 (salvo eccezioni) dovranno obbligatoriamente partecipare, pena la perdita del sussidio.

Le piattaforme digitali rappresentano strumenti di condivisione delle informazioni sia tra le amministrazioni centrali e i sevizi territoriali (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ANPAL, Inps, Comuni, Centri per l’Impiego e tutti gli altri soggetti accreditati), che tra gli stessi servizi territoriali. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al fine di dare avvio all’inclusione sociale prevista dalla legge istitutiva del RdC, ha predisposto, la Piattaforma GePI proprio per la gestione dei Patti per l’Inclusione Sociale, nonché per verificare i requisiti anagrafici dei beneficiari di RdC, e, altresì, per la gestione dei Progetti Utili alla Collettività (PUC) cui sono obbligati a partecipare i beneficiari di RdC.

Si considera che
– ai fini dell’accreditamento degli utenti alla piattaforma, con nota del Ministero del Lavoro n. 4143 del 16 maggio 2019, è stato richiesto agli Ambiti di indicare il soggetto da accreditare con ruolo “Amministratore di Ambito”. Si tratta dell’unico utente abilitato ad accreditare sulla Piattaforma, su indicazione dei relativi Comuni, gli operatori autorizzati a svolgere i ruoli previsti;
– nelle more dell’emanazione del Decreto che disciplina la piattaforma GePI è stato comunque attivato l’accreditamento degli utenti individuati dai singoli Comuni per operare sulla Piattaforma GePI; e sono altresì state trasmesse le linee guida per l’accreditamento alla piattaforma GePI, che descrivono i diversi ruoli che gli operatori dei Comuni e degli Ambiti territoriali potranno svolgere sulla piattaforma, nonché il processo e le modalità tramite cui si potranno accreditare;
– a tal proposito è necessario che ogni singolo Comune (e, laddove è prevista la gestione associativa dei serviti, il “Soggetto attuatore della forma associativa”) stipuli per adesione una convenzione con il Ministero, che la Nota Mips n. 7250 dell’8.8.19, anticipava per presa visione del contenuto, nonché per regolare l’accesso alla Piattaforma e il trattamento dei dati relativi;
– in data 04.11.2019 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto istitutivo del Sistema informativo del Reddito di Cittadinanza, nel cui ambito opera la Piattaforma per la Gestione dei Patti per l’inclusione Sociale (Piattaforma GePI). Si precisa che le funzionalità necessarie a consentire l’attivazione e la gestione dei Patti per l’Inclusione Sociale, erano già state messe a disposizione dal Ministero del Lavoro, come sopra meglio precisato.
Si fa esplicita richiesta al Sindaco e all’Assessore ai Servizi sociali di sapere:

  1. se è stato trasmesso in forma singola o associata il/i nominativo/i degli utenti da accreditare sulla piattaforma GePI per lo svolgimento dei diversi ruoli (case manager per il Patto per l’inclusione sociale, coordinatore per il patto per l’inclusione sociale, coordinatore per i controlli anagrafici, responsabile per i controlli anagrafici), e, nel caso positivo si chiede che venga comunicato il/i nominativo/i;

  2. se l’Amministratore di Ambito ha proceduto a caricare la Convenzione, debitamente sottoscritta dal legale rappresentante di questa amministrazione, sulla piattaforma GePI nell’apposita sezione denominata “Verifica Convenzione”, secondo le modalità indicate nella nota del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali n.7250 dell’08.08.2019, e ribadite nella nota n. 9023 del 21.10.2019?

  3. quanti sono i percettori di Reddito di Cittadinanza nel Comune di S.Caterina Vill.sa? Quanti di questi hanno stipulato o dovranno stipulare il Patto per l’inclusione sociale, e quanti invece hanno stipulato o dovranno stipulare il Patto per il lavoro?

  4. sono stati attivati i Patti per l’inclusione sociale e i sostegni in esso previsti, nonché la valutazione multidimensionale che eventualmente li precede (ricordando che entrambi costituiscono livelli essenziali delle prestazioni ex art. 4, comma 14, del D.L 4/2019)?

  5. sono stati organizzati i Progetti Utili alla Collettività (c.d. PUC) che interessano sia coloro che hanno stipulato o stipuleranno il Patto per il lavoro, nonché coloro che hanno stipulato o stipuleranno il Patto per l’inclusione sociale? Nel caso positivo si chiede di sapere quali enti del Terzo settore siano stati coinvolti, nonché di conoscere i precisi ambiti dei progetti (culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni).

  6. sono stati verificati i requisiti anagrafici dei beneficiari di RdC? In particolare, si sono verificati i requisiti di residenza e di soggiorno, nonché sono stati i medesimi comunicati ad Inps, ex art. 5, comma 4 del D.L. 4/2019?

  7. sono in corso i controlli a campione sulla composizione del nucleo familiare, attraverso l’incrocio delle informazioni dichiarate ai fini ISEE con quelle disponibili presso gli uffici anagrafici e quelle raccolte dai servizi sociali sulla base di un Piano adottato da ciascun Comune?

Il portavoce pro tempore

Fabio Rizza

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