Real Maestranza in conclave per evitare che a decidere il Capitano sia un Tribunale

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Continua la contesa giudiziaria tra le opposte fazioni di artigiani marmisti nisseni per ricoprire le cariche capitanali della Real Maestranza 2015. Questa sera si riunirà il “gran consiglio” della Real Maestranza, ovvero la rappresentanza dei presidenti delle varie categorie per dirimere la contesa che vede opposti da un lato il Capitano eletto a giugno, Salvatore Fiocco, e dall’altra un gruppo di artigiani che ne contestano l’elezione.
Erano due i candidati della categoria dei marmisti che lo scorso giugno si contesero l’elezione a Capitano della Real Maestranza, che dopo dieci anni, dopo quella dei muratori, tocca alla categoria di artigiani nisseni che lavorano con il marmo secondo una tradizione molto consolidata a Caltanissetta.
Salvatore Fiocco e Umberto Salerno in quella riunione presentarono le candidature alla presenza del presidente dell’associazione Real Maestranza, Gaetano Villanucci e del Gran cerimoniere Gianni Taibi. Dopo le formalità vennero vagliate le candidature in regola con le previsioni dello statuto dell’Asso Marmi, l’associazione che raccoglie gli iscritti della categoria ed emerse che l’unica candidatura in regola per la carica di Capitano fosse quella di Fiocco che venne effettivamente eletto.
Dopo alcune settimane dall’elezione, avvenuta il 29 giugno 2014, un gruppo di artigiani protestò a mezzo stampa e per le vie scritte per essere stato escluso irregolarmente dall’assemblea elettiva. Per la segreteria dell’Asso Marmi si trattava di soci che da anni non avevano pagato le quote e quindi a norma di statuto non potevano partecipare all’importante appuntamento.
Per i riottosi, invece, lo stesso Statuto avrebbe dato loro la possibilità di regolarizzare il pagamento delle quote e quindi partecipare all’assise elettiva del nuovo Capitano.
Il resto è storia recente. Una causa giudiziaria che vede contrapposti i due contendenti e l’associazione Real Maestranza che di fronte al fallimento dei tentativi di mediazione, questa sera potrebbe dipanare la matassa per evitare che a scegliere il nuovo capitano sia un magistrato con una sentenza.
 

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