Rave party organizzato su facebook. Carabinieri sequestrano un arsenale di droga

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Un rave party a base di droga, cocaina a gò gò e hashish ma anche Mdma e morfina, è stato bloccato dai Carabinieri di Enna in una Villa di Assoro. I militari hanno seguito le tracce di facebook, social network attraverso cui i giovani di diverse province, soprattutto Caltanissetta e Catania, oltre Enna, si erano dati appuntamento. Elevato il numero di dosi di cocaina sequestrato, 59.
“L’esigenza prioritaria del controllo del territorio, grazie all’evoluzione dei diversificati mezzi di comunicazione, passa oggi necessariamente anche per il monitoraggio dei vari social network, particolarmente utilizzati ed apprezzati dalle giovani generazioni”, fanno sapere dal Comando provinciale dei Carabinieri di Enna.
Ed è proprio grazie a questa consapevolezza che i Carabinieri della Compagnia di Enna sono riusciti ad apprendere la notizia che in una villa ubicata in zona rurale del Comune di Assoro si sarebbe tenuta sabato sera una festa privata i cui inviti erano stati pubblicati anche sulla nota piattaforma “facebook”, ove l’evento veniva particolarmente pubblicizzato per la presenza di vari dj e decritto quale contesto di “sballo” per la possibilità di consumare sostanze alcoliche e stupefacenti.
I militari pertanto, dopo i necessari accertamenti preliminari, decidevano di intervenire: il festino, entrato nel vivo verso le ore 02.30, veniva quindi interrotto dall’arrivo dei circa 20 Carabinieri impiegati nel particolare servizio che, riuscendo ad arrivare all’ingresso dell’abitazione approfittando del buio e confondendosi tra gli avventori, ottenevano il necessario effetto sorpresa utile alle operazioni di controllo. All’interno della villa si appurava fosse in corso un vero e proprio “droga party” alla presenza di oltre 150 persone, tra cui diversi minori, provenienti da vari Comuni della Provincia Ennese e di quelle limitrofe di Catania e Caltanissetta. Si procedeva pertanto a tutte le verifiche del caso, rese più complicate dalla presenza di numerosi soggetti in condizioni psicofisiche alterate, sia per l’evidente consumo di stupefacenti che di sostanze alcoliche. Le successive perquisizioni effettuate consentivano di avvalorare i sospetti, rinvenendo all’interno dei locali varie tipologie di sostanze stupefacenti, tutte già suddivise in dosi e pronte per essere spacciate o consumate. Nello specifico sono state recuperate:

  • nr. 59 dosi di cocaina, per oltre 13,00 grammi complessivi;
  • nr. 27 dosi di hashish, per complessivi 40,00 grammi;
  • nr. 14 dosi di morfina, per circa 3,00 grammi;
  • nr. 7 dosi di marijuana, per quasi 4,00 grammi complessivi;
  • nr. 4 pasticche di M.D.M.A. (più comunemente nota come extasy);
  • nr. 6 flaconi di “popper” (sostanza stupefacente, di libera vendita, costituita da nitrito di amile o nitriti di butile che aumenta il battito cardiaco e chi lo assume si sente il cuore in gola. L’uso di questa sostanza è collegato, in particolare, al mito della sua capacità di potenziare il desiderio e le prestazioni sessuali. L’assunzione produce infatti, vasodilatazione, rilassamento della muscolatura e un senso di euforia);
  • nr.1 bilancino di precisione per la pesatura delle sostanze stupefacenti;
  • oltre 500 euro, anche in banconote di piccolo taglio, ritenuti il provento dell’attività di spaccio.

Le modalità con cui è stato rinvenuto lo stupefacente consentivano di ascrivere precise responsabilità in capo all’organizzatore della festa, A.A. 24enne di Assoro, ai sensi degli artt. 73 e 79 del DPR 309/90 (che puniscono, il primo, la detenzione illecita di stupefacenti ed, il secondo, l’averne agevolato l’uso) che veniva pertanto tratto in arresto e successivamente ristretto in regime di arresti domiciliari, come disposto dal P.M. di turno (Dott. Francesco Rio) della Procura di Enna.
Sono stati inoltre segnalati alle competenti Prefetture numerosi ragazzi quali assuntori di sostanze stupefacenti, trovati in possesso di modiche quantità.
Sono tuttora in corso i dovuti approfondimenti finalizzati alle varie contestazioni ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza per gli aspetti relativi alle mancate comunicazioni all’autorità di P.S.

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