Ratti, zanzare e blatte. Rischio infezioni e allergie, ma la derattizzazione non parte

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Dovrebbe iniziare ad aprile con un piano di attività diversificato. Alcune delle quali sono continuative per tutto l’anno come la derattizzazione, in quanto le colonie di ratti, molto estese in città (dal centro alla periferia) non conoscono stagioni per la loro proliferazione e altre circoscritte ad alcuni periodi come la disinfezione e il controllo di blatte e piccioni.

Tutte le azioni che riguardano il servizio di derattizzazione e disinfezione della città dovrebbero comunque partire prima dell’estate, se non si vuole un territorio urbano infestato da scarafaggi, topi, blatte e zanzare, piccioni e relative zecche.

Quello che viene spesso derubricato ad attività quasi secondaria, e comunque demandata a semplici azioni di diserbo e di avvelenamento dei topi è ormai un servizio avanzato in tutte le città, anche in quelle siciliane.

A Caltanissetta un bando nato male è finito ancora peggio e la derattizzazione non è mai partita con il risultato sotto gli occhi di tutti di colonie di topi sparse per la città e zanzare che ormai volano a nugoli, per non parlare delle blatte che arrivano in superficie anche nei pressi di esercizi pubblici che vendono alimenti.

Tutto ciò non rappresenta un semplice fastidio ma concreti rischi per la popolazione le cui condizioni di sicurezza igienico sanitaria non sono affatto garantite da infezioni, allergie e potenziali rischi provenienti dalle famigerate zecche dei piccioni.

Basti pensare che le derattizzazioni operate dai privati vengono effettuate ormai anche nei balconi dei condomini, non più nelle aree comuni e nelle fogne, segno che i topi sono ormai padroni di quelle aree.

In una situazione di stallo e di grave ritardo il Comune di Caltanissetta ha pensato bene di affidare un servizio di derattizzazione e disinfezione con l’ 82% di ribasso su una cifra che gli esperti del settore consideravano già esigua in partenza. Figuriamoci ribassata di più dell’80%.

In realtà si stima che per il servizio  derattizzazione e disinfezione del perimetro urbano, dei borghi, degli uffici giudiziari e degli impianti sportivi, se svolto a regola d’arte non potrebbe costare meno di 60 mila euro l’anno. Il Comune lo ha messo a 25 mila euro più cinquemila euro a disposizione dell’amministrazione. Dei 25 mila euro della gara con procedura negoziata, 18 mila erano a base d’asta e su questi l’impresa aggiudicataria ha operato un ribasso del 82%.

Adesso l’Ufficio tecnico attende le deduzioni ed i chiarimenti richiesti all’impresa che deve dimostrare come possa svolgere un servizio efficace ed efficiente, oltreché nel rispetto delle norme ambientali e igienico sanitarie del settore, con quella cifra. Ricevute le deduzioni dell’azienda il comune dovrà dimostrare che con quel ribasso non si può andare avanti e scorrere la graduatoria. Solo che la seconda impresa in graduatoria aveva operato un altro maxi ribasso del 56%. E in ogni caso, ammesso che il servizio partirà, sarà arrivato, forse, l’inverno.

 

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