Rassegna di cortometraggi d’autore al Museo Archeologico. Tanti attori siciliani tra cui l’attrice nissena Adriana Tuzzeo nel film “Ti fa vivere” di Andrea Sardo.

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Si svolgerà alle 18,30 di venerdì 30 gennaio, al Museo Archeologico di Caltanissetta sito in via Santo Spirito, una rassegna di cortometraggi d’autore sotto la direzione artistica di Beppe Manno. Una location insolita ed elegante per ospitare un evento, patrocinato dal Dipartimento dei beni culturali e dell’Identità Siciliana, che vedrà, nei panni di padrone di casa, il direttore del Museo Giovanni Crisostomo Nucera.

Adriana Tuzzeo e Daniel Bordonaro sul set di “Ti fa vivere”

Cinque i film in programma ognuno dei quali ha una sua connotazione ed un significato in grado di lanciare un messaggio forte allo spettatore che, siamo certi, apprezzerà lo sforzo dei registi degli attori e di tutti coloro che hanno contribuito alla loro realizzazione.
Sarà  “Il Conte Biancamano”, del regista Andrea Marchese, candidato al David di Donatello 2015, ad aprire la rassegna. Un uomo schiavo delle sue fantasie, per nulla frenato dalle derisioni dei suoi compaesani, continua a vedere la vita soltanto con la sua immaginazione.
Seguirà “Ti fa vivere” diretto da Andrea Sardo con l’attrice nissena Adriana Tuzzeo ed il piccolo Daniel Bordonaro nella parte di Danny, un bambino di sei anni che riuscirà, con l’aiuto della madre, a vincere il suo carattere introverso trasformandolo in qualcosa che lo aiuterà nella vita.
Terzo film in programma “Un amato funerale” per la regia di Luca Murri, con Milena Vukotic e Giorgio Colangeli, presentato al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi nel 2014. Luca accompagna la nonna, violinista mancata, al funerale della bisnonna. Partono in scooter e, durante il viaggio vivranno un’esperienza davvero unica ed inaspettata.
A seguire il film “Lo sposalizio, matrimonio siciliano” del regista Francesco Lama, con Tony Sperandeo e con Emanuele Filiberto di Savoia, in cui viene raccontata, nella Sicilia di 50 anni fa, la vicenda del matrimonio della figlia di Don Totò che dovrà contrastare le dicerìe  dei compaesani. Candidato al David di Donatello nel 2012 e presentato al Film Festival di Taormina.
Concluderà la rassegna il film documentario “L’Albero di Giuda”, di Vito Cardaci premiato come miglior documentario al “Bari International Film Festival” con il premio Vittorio De Seta, in cui viene messo il dito nella ferita della cattiva politica siciliana.
Si presenta avvincente, dunque, questa rassegna di cortometraggi, curata da Beppe Manno, destinata  a promuovere la conoscenza del  nostro patrimonio ed a valorizzare il territorio siciliano.
Il Museo Archeologico e la locandina dell’evento. Cliccare per ingrandire

 
 
 

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