Rapine per finanziare Cosa nostra. Sette arresti nell'ennese, c'è consigliere comunale. Furti nel nisseno.

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Gli arrestati operazione Marea GrigiaOrdinanza di custodia cautelare in carcere a carico di un gruppo criminale riferibile a ”Cosa nostra” di Enna. I provvedimenti, sette in tutto, sono firmati dal Gip di Caltanissetta su richiesta della DDA. Le ordinanze sono state eseguite dalla squadra mobile di Enna nei confronti di un gruppo vicino alla famiglia ennese specializzato in rapine. Nell’operazione, denominata ”Marea grigia’, sono coinvolti anche un imprenditore agricolo e un consigliere comunale di Aidone, Davide Alessi, classe 77 del gruppo misto. Secondo l’accusa parte dei proventi degli assalti compiuti tra Piazza Armerina ed Aidone servivano a finanziare l’organizzazione mafiosa. Particolarmente attivi nella commissione di estorsioni i vertici di Cosa nostra, perpetravano anche rapine a mano armata al fine di reperire denaro. Tra le rapine documentate dalla mobile, quella a un furgone “trasporto tabacchi” che ha fruttato un bottino di 10 mila euro in contanti e 27 mila euro di sigarette, poi rivendute dal gruppo criminale a 2,80 euro a pacchetto obbligando alcune rivendite. Proprio in tale attività veniva coinvolto il consigliere comunale Alessi, costantemente informato delle trattative. I furti e le rapine avvenivano spesso nel nisseno.

L’operazione prende il nome dall’auto, una fiat Marea grigia, che i rapinatori hanno utilizzato in alcune occasioni per perpetrare azioni predatorie contro furgoni e camion per i trasporti, tra cui quello fermato nel nisseno e adibito al trasporto tabacchi in servizio per conto dei Monopoli. Un gruppo professionale guidato da Vincenzo Scivoli, classe ’69, referente di Cosa Nostra di Aidone, Marco Gimillaro, disoccupato e pregiudicato di Piazza Armerina e Davide Alessi, il consigliere comunale che è stato eletto nonostante vantasse già precedenti di polizia.

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